Il Patto generazionale sulle pensioni, l’unica riforma possibile

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Se uno dovesse prendere tutte le leggi sul lavoro e sulle pensioni fatte in questi ultimi 20 anni , dovesse prendere e mettere uno sopra l’altro i fogli contenenti queste leggi, salterebbe fuori un pacco alto diversi metri.

L’accusa è sempre la stessa , l’Italia non fa le riforme, o forse la questione è diversa, sono state fatte tante riforme e sono state fatte male.

Si è sempre cercato come unico parametro la sostenibilità del sistema economico e non invece la giustizia sociale.

E’ ingiusto che ci sia gente andata in pensione con il sistema retributivo, è ingiusto che ci sia gente che andrà in pensione con il sistema contributivo.

E’ ingiusto che ci sia gente andata in pensione con 15 anni di contributi, è ingiusto che ci sia gente che va in pensione con 40 anni di contributi.

Le leggi sul lavoro hanno messo la ciliegina sulla torta, l’assunto per cui l’imprenditore torna ad assumere dato che ha la possibilità di licenziare.

Il sistema è ingiusto e non è sostenibile.

Si continuano a fare riforme di aggiustamento che vengono passate come epocali, come quelle che ci hanno permesso di non fallire, di entrare in europa, di avere un mondo del lavoro moderno.

Si cominci a dire che il diritto acqusito e l’equità sono due diritti costituzionali ed entrambi hanno pari dignitià.

Si faccia una volta per tutte una vera riforma costituzionale che serve per applicare a tutti il sistema contributivo, e si lasci stare il senato che è l’ultimo dei problemi, anzi non è affatto un problema.

Si alzino le pensioni minime di 100 euro, si abbassino le baby pensioni al livello delle pensioni minime, calcolandole con il sistema contributivo.

TUTTI I PENSIONATI DEVONO RICEVERE L’ASSEGNO CON IL SISTEMA AL 100% CONTRIBUTIVO.

E questo lo si deve fare perchè i giovani andranno in pensione con questo sistema, ed oggi i giovani sono disoccupati con percentuali superiori al 40%.

Serve una riforma pensionistica, serve tagliare i privilegi, serve che l’INPS chieda meno soldi a coloro che oggi versano i contributi e questo per abbassare il costo del lavoro, per abbassare dunque la disoccupazione, serve tassare i pensionati residenti all’estero permettendo loro di sottrarre le tasse pagate all’estero.

Serve dire basta ai prepensionamenti, salvo che non si accetti la pensione minima.

Link citati in questo articolo :

Riforma delle pensioni: una sola frase, inserita in costituzione :

https://giamps78.wordpress.com/2015/02/03/riforma-delle-pensioni-una-sola-frase-inserita-in-costituzione/

Riforma pensionistica – fasce di contribuzione:

https://giamps78.wordpress.com/2015/05/21/riforma-pensionistica-fasce-di-contribuzione12-novembre-2011/

Riforma delle pensioni : 3 miliardi all’anno tassando i non residenti  :
https://giamps78.wordpress.com/2015/04/07/riforma-delle-pensioni-3-miliardi-allanno-tassando-i-non-residenti/

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