Introdurre i referendum europei su materie di competenza comunitaria

Immagine

Gli stati nazionali facenti parte dell’Unione Europea hanno ceduto parte della propria sovranità al livello decisionale superiore.

Per evitare che l’Unione Europea(UE) si trasformi nell’Unione dei Burocrati e dei Banchieri(UBB) va inserito nei trattati il referendum europeo.

Lo stesso giorno, tutti i cittadini dell’Unione Europea e della Zona Euro a seconda del tema trattato potranno essere chiamati alle urne per esprimersi con un SI o con un NO, ed il risultato è vincolante.

Vanno chiarite subito alcune questioni, il referendum europeo riguarda SOLO le materie che gli stati nazionali hanno già ceduto all’unione europea, quale ad esempio la materia riguardante gli accordi commerciali con stati extra-UE.

Il referendum europeo non potrebbe riguardare materie di cui gli stati nazionali mantengono ad oggi la propria sovranità secondo quanto stabilito dai trattati.

In pratica con questa proposta si vuole colmare quel vuoto di potere che consente a dei burocrati politicizzati di ottenere competenze dagli stati nazionali e di usare tali competenze senza alcun controllo da parte di qualcuno.

L’esempio d’oggi è il TTIP, il trattato di libero scambio con gli stati uniti d’america.

Oggi gli stati nazione non hanno possibilità di opporsi a questa decisione avendo consegnato all’unione europea la propria sovranità, si vuole proporre dunque un referendum affinchè i cittadini dell’Unione Europea possano decreare l’entrata in vigore o meno di questo accordo, in modo da sentirci tutti europei grazie alla democrazia diretta.

Poi qualcuno chiederà cos’è il TTIP e gli verrà spiegato che non si può dire, che le multinazionali hanno secretato gli atti.

Quindi il cittadino che capisce l’oscurità di questo trattato voterà certamente NO, e chi vorrà ottenere un SI , se ne vorrà ottenere l’approvazione dovrà de-secretare gli atti.

Questa si chiama trasparenza, di questo ha bisogno l’unione europea.

Annunci