Spiegare agli elettori l'importanza del voto disgiunto

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Il 31 Maggio in molte regioni italiane c’è il voto per l’elezione dei presidenti di regione e dei consigli regionali.

La legge elettorale regionale è stata fatta a livello statale ma conteneva una clausula che lascia libera ogni regione di farsi una propria legge elettorale.

Negli anni alcune regioni hanno approvato questa riforma, ad esempio in lombardia il candidato presidente che ottiene un voto in piu del suo avversario ottiene anche la maggioranza dei seggi in consiglio, facendo aumentare il numero di consiglieri regionali fin quanto tale maggioranza non viene raggiunta.

Questo principio cozza contro la legge statale che impone un numero fisso di consiglieri e una riduzione del loro numero, ma evidentemente la legge non è uguale per tutti.

In lombardia dunque si sono fatti una nuova legge elettorale e l’importanza del voto disgiunto, cioè un voto di lista diverso rispetto al voto dato al presidente, decade, in quanto il voto al presidente è il piu importante e fondamentale.

In altre regioni però non è così.

In liguria ad esempio se una coalizione di liste non dovesse raggiungere il 33% dei voti, verrebbe eletto il presidente candidato in quella coalizione ma il premio di maggioranza NON consente di avere la maggioranza dei seggi nel consiglio regionale.

Ecco che dunque il voto disgiunto in questo caso diventa fondamentale.

Gli elettori hanno la scelta del presidente della regione, e di una qualsiasi lista scelta anche tra quelle che non appoggiano quel presidente.

I SONDAGGI DICONO CHE NESSUN CANDIDATO PRESIDENTE OTTERRA’ LA MAGGIORANZA DEI SEGGI IN CONSIGLIO.

Un candidato presidente come Luca Pastorino potrebbe ottenere una percentuale a due cifre, ma non ha alcuna possibilità di essere eletto presidente.

Per gli altri candidati c’è un testa a testa, questo significa che gli elettori di Luca Pastorino con il voto disgiunto possono mandare in maggioranza le liste di Pastorino ma con il voto disgiunto possono far pendere la bilancia dei voti verso un diverso candidato pesidente.

Ad esempio sommando i voti disgiunti delle liste che appoggiano Luca Pastorino con quelli del movimento 5 stelle, si ottiene una vittoria proprio del candidato presidente del movimento 5 stelle che però non avrebbe la maggioranza dei seggi.

Quindi dopo il voto Pastorino sarà eletto consigliere regionale, e potrà appoggiare il movimento 5 stelle in consiglio consentendo il superamento della maggioranza.

Lo stesso si potrebbe dire per altre regioni, il problema è che ogni regione ha fatto la sua legge, molto spesso non si riesce a trovarla nei siti web ufficiali delle regioni, dunque per me è impossibile poterle verificare per capire l’utilità o meno del voto disgiunto nelle varie regioni.

Ma gli elettori avrebber obisogno di saperlo.

Inoltre gli elettori avrebbero bisogno di sistemi elettorali uniformi, o che perlomeno seguano lo stesso principio, invece per ogni livello territoriale cambia la legge elettorale e questo non va bene.

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