Telecom contro ENEL, nell’italia di M.

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Una volta telecom si chiamava SIP, ed insieme all’ENEL faceva parte dell’IRI, l’istituto che grazie a Beniamino Andreatta, a Romano Prodi, a Giuliano Amato e a Mario Draghi è stato smantellato e dato in pasto ai colossi della speculazione finanziaria, insieme a tutta l’italia.

A tal proposito si legga questo bello e lungo articolo di approfondimento proveniente dal movimento solidarietà che spiega come nel 1992 qualcuno abbia svenduto la nazione.

Il nome di Andreatta non compare, lo cito semplicemente perchè grazie a lui è cominciata la svendita della banca d’italia che una volta era pubblica e acquistava titoli di stato del tesoro.

Oggi telecom dichiara di voler denunciare all’unione europea ENEL per aiuti di stato nel caso in cui la fibra ottica del piano internet a banda ultralarga predisposto con il governo passi per le 40 grandi città dove il colosso di telefonia ha già predisposto la sua rete.

Innanzitutto io credo che ENEL possa fare un piano nazionale escludendo quelle 40 città dal piano concordato con il governo, quello cioè che prevede aiuti pubblici.

Secondariamente, terminato quel piano credo che ENEL abbia la robustezza per portare ANCHE in quelle 40 citta la banda ultralarga senza aiuti di stato.

Strano però che telecom voglia denunciare qualcuno per aiuti di stato, a questo punto ci si può aspettare che pure la FIAT denunci qualcuno per aiuti di stato, magari nello stabilimento di termini imerese.

Comunque la proposta semplice semplice per eliminare la questione alla radice c’è, basta far fallire la telecom, basta che RAI WAY faccia una bella offerta di telefonia mobile gratuita , che la gente pur mantenendo il proprio numero di casa, passi al mobile di RAI WAY evitando di pagare il canone alla telecom.

Il numero di telefono fisso è di proprietà di ogni cittadino e non della telecom, tempo fa la vodafone aveva fatto un’offerta simile, si passava al telefono mobile portandosi dietro il numero fisso.

Se RAYWAY facesse lo stesso, tramite la sua SIM CARD chi aderisce potrebbe ricevere le proprie chiamate sul cellulare, e chi chiama lo avrebbe composto il numero del fisso.

A quel punto telecom fallirebbe, potrebbe essere nazionalizzata o meglio “socializzata”.

Non che io sia un fan delle telefonate che si librano nell’aria, preferisco quelle via cavo che fanno meno male alla salute, ed anzi, spero che la nuova fibra ottica possa incanalare gran parte di quelle comunicazioni, spero che le antennone delle compagnie telefoniche possano essere ridimensionate se non adirittura sparire.

Ma se c’è da far fallire la telecom si puo fare l’eccezione alla regola.

P.S.

tempo addietro ebbi modo di dire una stupidaggine, cioè che secondo me i fili della fibra potevano passare dove passano i cavi elettrici, usando le stesse infrastrutture.

L’ho buttata giu così, era una boutade, perchè sapevo che ciò non era possibile, infatti le interferenze dei cavi elettrici possono provocare disturbi nella fibra se c’è vicinanza, e coprire i tubi per evitare l’interferenza potrebbe far aumentare il costo.e perdere il vantaggio competitivo rispetto all’infrastruttura interrata.
Evidentemente l’ENEL ha fatto queste prove ed ha verificato che i bit elettrici non hanno distorsioni se posti vicini ai cavi dell’alta tensione, il rischio è che un pacchetto di dati arrivi dove non dovrebbe andare, magari chissà che pagine internet si potrebbero aprire!

Link di riferimento presenti in questo articolo :

La strategia anglo-americana dietro le privatizzazioni in Italia: il saccheggio di un’economia nazionale

https://giamps78.wordpress.com/2015/03/04/la-strategia-anglo-americana-dietro-le-privatizzazioni-in-italia-il-saccheggio-di-uneconomia-nazionale/

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