La corruttela finanziaria è contraria alla deflazione

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Il capitalismo è arrivato a fine corsa, prima tutti se ne accorgono e meglio è.

Un sistema che funziona sulla speculazione dei mercati finanziari non può durare, non può dare ne pace, ne la voro, ne libertà.

Il capitale finanziario del mondo capitalista ha invaso tutti i mercati mondiali, finendo per far ammalare ogni singolo stato.

Tutto comincia con la fase di corteggiamento, con i capitali offerti in cambio di interessi, e tutti sono contenti nel ricevere quei soldi, purtroppo poi dal corteggiamento di passa all’obbligo di vendere a quel capitale ogni sovranità.

La popolazione comincia un mutamento culturale, in quanto il capitale entra come un virus nella testa delle persone, tutti i cittadini diventano piccoli capitalisti in erba.

In questo ambito non c’è piu una distinzione politica tra destra, sinistra e centro, il capitale penetra queste definizioni e ne fa perdere il senso, supera la religione e le ideologie, diventa abitudine di pensiero, diventa una droga quotidiana.

Il mercato è drogato ed è contagioso,l’effetto diventa sempre maggiore e si inerpica come edera velenosa cominciando a cambiare il rapporto tra le persone ed il diritto, tra le persone ed il territorio circostante.

Una corruttela finanziaria silente, che parte dai piccoli per arrivare ai grossi capitali.

Il capitalismo uccide i popoli e le genti, creando prima l’entusiasmo e poi la crisi.

Il capitale finanziario vive sull’inflazione, e controllando i mass media può indurre tutti a pensare che l’inflazione sia una cosa positiva, necessaria, in realtà non solo è negativa per l’economia ma è pure dannosa.

Sentivo le lamentale di un lavoratore statale, diceva che avrebbe bisogno di piu denaro, che i mille e passa euro che guadagna non gli bastano.

Ed allora si vorrebbe che lo stato desse piu soldi a quel lavoratore, così può comprare di piu e far ripartire l’economia, così può arrivare a fine mese.

Senza calcolare che quell’aumento produrrebbe l’incremento delle tasse, che se comprasse un maggior numero di beni ne aumenterebbe il prezzo, che dunque poco dopo si troverebbe a chiedere un nuovo aumento del salario, ma quell’aumento del salario gli farà perdere il posto di lavoro, a causa dell’aumento degli interessi sul debito, a causa dell’aumento dell’aumento dei costi statali che quell’aumento determina.

Infatti il capitalismo ha globalizzato il lavoro, si produce dove il costo è inferiore, lo stato si indebita ed aumenta le tasse, la finanza aumenta i tassi di interesse ed aumentano ancora le tasse, cresce la disoccpuazione perchè il lavoro costa troppo e conviene produrla all’estero.

Tutto questo accade per un semplice motivo : LA CORRUTTELA FINANZIARIA VIETA CHE I SOLDI SIANO STAMPATI DA ZERO DAGLI STATI.

Se così fosse i capitali finanziari scomparirebbero per entrare nell’economia reale, perchè la produzione di beni porterebbe un guadagno, la conservazione di capitale porterebbe ad una perdita.

L’impedimento alla stampa di moneta pubblica ha fatto diminuire l’inflazione negli ultimi 50 anni nei paesi piu sviluppati, ma nel contempo i debiti pubblici sono aumentati.

Oggi finalmente si sono messi a stampare moneta ma solo perchè l’inflazione è bassa, ma siamo in ritardo di decenni e lo hanno fatto solo temporaneamente perchè si sono accorti che sistema stava implodendo che i posti di lavoro andavano all’estero, che gli stati non riuscivano piu a pagare i debiti, che le banche erano al collasso e avevano bisogno di essere salvate, che l’economia reale stava franando.

In pratica, così come il capitalismo è entrato nella vita di tutti i giorni delle persone diventando normale, creando un distacco con la realtà e la comunità, le banche si sono distaccate anch’esse dalla realtà ed hanno cominciato a favoleggiare sull’economia finanziaria dei capitali per specularci sopra e ottenere profitti.

Il lavoro è diventato obsoleto in certi settori produttivi, e in molti altri è diventato meno remunerativo del capitale accumulato.

La busta paga di quel lavoratore statale potrebbe essere anche ridotta della metà, se quella metà avesse in futuro un potere d’acquisto doppio rispetto ad oggi.

La corruttela finanziaria vede la deflazione come una perdita, ma la realtà dice che se tutti abbassano i prezzi per i beni e per i servizi ed il potere d’acquisto rimane immutato c’è un guadagno di competitività nei confronti del mondo del lavoro globalizzato.

La stampa di moneta permette la perdita di valore di quella moneta ed il miglioramento delle esportazioni con il peggioramento delle importazioni, favorendo le produzioni locali.

Ma all’interno dell’area EURO abbiamo tutti la stessa moneta, e la deflazione è l’unico modo che può compensare la differenza di competitività.

Il problema dell’italia è che siamo passati da un’economia da moneta leggera ad un’economia da moneta pesante.

Nessuno si è accorto che non si può agire come prima, alzando i prezzi dei beni e dei servizi non si compensa la debolezza della moneta e l’inflazione come avveniva in precedenza con la lira, si sta solo perdendo competitività, anche se inizialmente si fanno buoni affari e ottimi guadagni, ma nel tempo c’è il deserto, il default economico.

Ecco perchè non deve esserci l’innalzamento della busta paga di quel lavoratore statale ma deve esserci la deflazione che permette a lui di arrivare a fine mese e di fare acquisti ad un prezzo piu basso.

Bisogna porre fine al potere del capitale nell’impedire la stampa di denaro prima che tutte le nostre produzioni finiscano all’estero, a quel punto non avremmo piu alcuna forza economica, potremmo essere colpiti da povertà assoluta.

E’ necessaria la deflazione per mantenere il lavoro competitivo, ed il lavoro impedisce che la stampa dei capitali pubblici crei l’inflazione.

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