Updates from maggio, 2015 Attiva/disattiva nidificazione dei commenti | Scorciatoie da tastiera

  • giamps78 19:54 il 29 May, 2015 Permalink | Rispondi  

    I pensionati “privilegiati” e la nuova frontiera del precariato 

    Oggi arrivano notizie interessanti sul mondo del lavoro.

    Il presidente dell’INPS prende posizione sui Voucher, definiti “la nuova frontiera del precariato”, dunque di fatto viene attaccato il job act che ha alzato il limite annuale dei voucher da 5 mila a 7 mila euro.

    Da un lato Renzi dice di aver dato piu diritti ai precari mentre Tito Boeri da lui nominato alla presidenza dell’INPS dice l’esatto opposto.

    L’altra notizia interessante resa nota oggi dall’INPS riguarda alcune “classi privilegiate” che hanno l’età pensionabile piu bassa di molte altre categorie, e cioè i lavoratori del comparto sicurezza.

    L’INPS dichiara che le loro pensioni se fossero calcolate con il sistema contributivo sarebbero del 40-60% piu basse di quelle attuali.

    Inoltre questi “speciali” dipendenti pubblici possono andare in pensione ben prima di qualsiasi altro lavoratore nel settore pubblico e naturalmente di quelli del settore privato.

    I lavoratori del comparto sicurezza possono in taluni casi possono andare in pensione anche a 53 anni, oppure a 57 con 35 anni di contributi.

    Se fosse applicata quota 96 a tutti i lavoratori, del comparto pubblico e privato, i lavoratori del comparto sicurezza andrebbero in pensione almeno 4 anni dopo mentre tutti gli altri potrebbero andare anche 3 anni prima.

    L’idea di base di una proposta alternativa sul sistema pensionistico è sempre la stessa, cioè la possibilità per chiunque di andare in pensione quando vuole ma con il sistema 100% contributivo, questo non fissa l’età pensionabile, lascia la libera scelta al lavoratore, che però sarà costretto a continuare a lavorare per ottenere una pensione abbastanza alta.

    Il metro di misura è semplice, la busta paga lavorative deve essere piu alta della pensione che si riceverebbe smettendo di lavorare, questo è il disincentivo per restare sul posto di lavoro e allungare l’età pensionabile.

    Per le forze dell’ordine è molto piu semplice di quanto sembri, chi ha una certa età si dovrà mettere dietro una scrivania, chi è piu giovane dovrà essere operativo sul campo.

    Evidentemente deve sempre valere la stessa regola : chi ha ricevuto piu di quello che ha versato deve avere la riduzione della pensione, questo dovrebbe essere inserito in costituzione, alcuni di quei soldi risparmiati possono essere messi nelle buste paga degli agenti che oggi sono in servizio, gli altri dovrebbero servire per abbassare le tasse facendo recuperare competitività all’intero sistema.

    STOP PRIVILEGI.

    Altri argomenti collegati :

    Job-act : ma quale articolo 18 , con i voucher c’è il nuovo caporalato :

    https://giamps78.wordpress.com/2015/04/25/job-act-ma-quale-articolo-18-con-i-voucher-ce-il-nuovo-caporalato/

    Pensioni e reclam! 

    https://giamps78.wordpress.com/2015/05/28/pensioni-e-reclam/

    Vitalizi, comuli, e pensioni della gente comune…

    https://giamps78.wordpress.com/2015/05/27/vitalizi-comuli-e-pensioni-della-gente-comune/

     
  • giamps78 16:30 il 29 May, 2015 Permalink | Rispondi  

    “impresentabili” : gran mossa oppure si sono bevuti il cervello? 

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    In uno stato di diritto le regole che permettono ai cittadini di concorrere alle cariche elettive pubbliche sono integrate da quelle che riguardano la “presentabilità” dei candidati.

    Già oggi c’è una commissione circoscrizionale che, al momento della consegna delle firme e delle liste, controlla che tutti i candidati rispettino la legge, difatti nelle elezioni regionali la fedina penale viene allegata insieme alla candidatura.

    Quindi l’unica cosa sensata da fare è integrare il codice di autoregolamentazione dei partiti all’interno delle norme che permettono le candidature dei cittadini per fare in modo che il singolo nome venga vagliato e tolto dalla sua lista PRIMA che la lista possa essere ammessa alla competizione elettorale.

    Invece quello che sta succedendo in questi giorni ha dell’incredibile, una commissione anti-mafia, un comitato romano che spulcia 4 mila nomi e comunica 3 giorni prima delle elezioni alcuni nomi chiamandoli “impresentabili” , non potendo toglierli dalla competizione, in quanto una volta che le liste sono ammesse nessun candidato si può piu ritirare o eliminare.

    Il rischio serio è quello di compromettere l’esito delle elezioni stesse, cercando di influenzare la volontà popolare.

    Tutto questo è inammissibile ma fino ad un certo punto….

    Se tutto questo viene fatto appositamente come una mossa meschina che utilizza le istituzioni,nel caso specifico la presidenza della commissione anti-mafia, per far fuori il presidente del consiglio nonchè segretario del proprio partito, allora questo gesto a mio modo di vedere è corretto.

    E’ corretto ripagare con la stessa moneta chi ha utilizzato e sta occupando le istituzioni pubbliche per fare i propri comodi, distribuendo poltroncine e dando contentini quasi per corrompere i parlamentari della sua stessa maggioranza.

    Si tratta invece di una emerita stupidata dal punto di vista dello stato di diritto, ma se il fine è la difesa dello stato di diritto dall’agressione alle istituzioni messa in pratica dai renziani è una gran mossa, quasi disperata visto che ormai i renziani hanno quasi devastato la costituzione, lo statuto dei lavoratori,e si sono fatti una legge elettorale su misura, l’unica speranza è un Partito Democratico al 10% e forse neanche quello li schioderebbe dalla poltrona.

     
  • giamps78 10:50 il 28 May, 2015 Permalink | Rispondi  

    Pensioni e reclam! 

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    Secondo la CGIA di Mestre l’Italia è il paese con la spesa pensionistica piu alta d’europa.

    Ma l’Italia è anche il paese con l’età pensionabile piu alta d’europa ed ha il record della disoccupazione giovanile(secondo l’OCSE il 52,8% dei giovani italiani tra i 25 e i 29 anni ha un’occupazione contro la media del 73%)

    Mettendo insieme questi dati è evidente come le attuali erogazioni pensionistiche siano troppo alte, sopratutto se confrontate con quelle che saranno erogate in futuro.

    Dunque ci vuole un riordino delle erogazioni pensionistiche seguendo parametri che siano identici per i pensionati di oggi ma anche per i pensionati di domani, e va abbassata l’età di pensionamento.

    Un sistema che porta le persone a lavorare di piu ma a non essere obbligate a lavorare di piu è il sistema contributivo.

    Alcune persone sceglieranno di uscire prima dal lavoro lasciando il posto ai giovani ma ottenendo una pensione inferiore, altri invece continueranno volontariamente a lavorare oltre l’età di pensionamento.

    Il fatto è che nel nostro paese il prezzo dei costi e dei servizi è raddoppiato, il potere d’acquisto si è dimezzato.

    Non si esula dalla solita critica che rivolgo al sistema sulla deflazione.

    Se ad esempio un negozio dovrà pagare 2 mila euro di affitto, è evidente che venderà la propria merce inserendo il costo dell’affitto nel prezzo di vendita.

    A loro volta gli acquirenti di quella merce o di quel servizio avranno bisogno di piu denaro nelle loro remunerazioni, e a scalare ogni prezzo viene aumentato, comprese le tasse(lo stato acquista beni e servizi ed eroga remunerazioni) che poi si riverbereranno sugli stessi che inizialmente hanno aumentato i prezzi, è un circolo vizioso nel quale il potere d’acquisto perde valore perchè i contratti non vengono rinnovati, le retribuzioni non vengono rivalutate.

    Sempre secondo l’esempio se si attua un meccanismo di tassazione intelligente sugli immobili si può ottenere un prezzo piu basso per quegli affitti, per i successivi servizi erogati, per le merci vendute.

    Si ottiene cioè un potere d’acquisto maggiore per le retribuzioni.

    Fino ad ora invece si è pensato l’esatto opposto, il fare impresa, il riuscire a vendere la merce ad un prezzo piu alto era una cosa positiva, rientrava nella capacità dell’azienda di “piazzare” il proprio bene seguendo l’autoregolamentazione del mercato, il principio della mano invisibile secondo il quale non ci deve essere l’intervento di una volontà collettiva razionale.

    Io posso capire che tutto il mondo gira sulle pubblicità, che le televisioni ed i giornali ottengono soldi vendendo spazi pubblicitari, che se il prezzi di quei prodotti diminuiscono allora diminuiscono anche le entrate dei mass-media.

    E se invece quei prezzi aumentano le entrate dei mass-media saranno piu elevate.

    Ma il giocattolino si è rotto nel momento in cui le retribuzioni vengono bloccate, perchè l’aumento di prezzo crea una diminuzione delle vendite, dunque si ha la situazione di deflazione, proprio quella che loro odiano e avversano.

    E le retribuzioni sono bloccate perchè se fossero alzate smetterebbero di esistere i posti di lavoro, qui resterebbero solo alcune categorie di lavoratori, specificatamente quelle dei servizi e della vendita nella grande distribuzione, guardacaso proprio quelle che vengono “usate” dai mass-media, quelle che hanno desertificato le zone dove una volta c’erano i piccoli negozietti.

    Nel mercato globale il tutto si tiene, viene a crearsi l’interdipendenza.

    L’aver tolto le barriere a livello globale e l’aver creato questa unione europea ha permesso agli imprenditori di andare all’estero ha creato degli evidenti squilibri , e tutto questo lo si vede da anni.

    Il guadagno ottenuto pagando ad esempio 10 centesimi il contadino e vendendo quello stesso prodotto a 3 euro, dopo il trasporto, la rivendita e la pubblicità non può essere considerato positivamente, non può rientrare nello scopo di lucro personale,ma è piuttosto un DANNO ALLA COLLETTIVITA’.

     
  • giamps78 10:00 il 28 May, 2015 Permalink | Rispondi  

    Sicurezza stradale : database unico per le forze di polizia 

    Le forze di polizia devono avere un database unico aggiornato per poter effettuare controlli delle automobili.

    Semplicemente scrivendo la targa dell’automezzo dovrebbero aver accesso ai seguenti dati :

    Bollo : pagato, non pagato

    Assicurazione : valida, scaduta

    Revisione : effettuata, scaduta

    Patente del possessore del mezzo : presente, non presente-scaduta

    Le forze di polizia, o anche semplicemente i vigili urbani possono così effettuare dei controlli anche solo nei parcheggi, e se trovano qualche dato non conforme possono chiamare il carroatrezzi…

    Chi guida una macchina di cui non è proprietario dovrà avere con se la fotocopia della patente del proprietario, o un documento che lo attesti.

    Se questo avviene regolarmente il documento potrà essere permanente e creato anche on-line.

    Chi compra l’autovettura dovrà registrare anche la propria patente al momento dell’acquisto.

    Evidentemente ci deve essere la collaborazione con le ditte di assicurazione,con le ditte che vendono automobili ,con le ditte che svolgono le revisioni, etc etc.

    Basterà un portale nazionale dove viene effettuata la segnalazione, si inserirà l’aggiornamento con le nuove scadenze.

    Nessun dato che riguarda la privacy, solo dati che possono in qualche modo aiutare la sicurezza stradale.

    Lo stesso proprietario del mezzo potrà consultare la sua pagina completa per verificare la correttezza dei dati, ma non la potrà modificare personalmente.
    Se lo vorrà potrà ricevere un servizio dove potrà essere avvertito di una qualche scadenza.

    Mentre le singole ditte avranno accesso solo alla loro parte del database, quelle su cui inseriscono i dati e saranno responsabili in caso di errori negli aggiornamenti.

     
  • giamps78 01:05 il 28 May, 2015 Permalink | Rispondi  

    Con l'austerità il debito pubblico italiano è diminuito di almeno 400 miliardi 

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    Senza l’austerità oggi il debito pubblico italiano sarebbe piu alto di almeno 400 miliardi.

    In questo grafico si vede come la tesoreria dello stato alcuni anni fa aveva previsto una spesa di 100 miliardi annui di interessi sul debito pubblico.

    Oggi quella spesa è invece di poco superiore ai 60 miliardi, che è comunque una cifra troppo elevata, ma il 40% inferiore a quella paventata solo pochi anni fa.

    Ma facciamo un passo indietro, chi avrebbe dovuto prestare all’Italia questi soldi?

    Secondo i trattati europei tale debito si sarebbe potuto finanziare solamente con i capitali privati.

    Casualmente nel 2007 scoppia la crisi dei mutui negli Stati Uniti d’America, 12 mesi dopo ci sono le prime serie ripercussioni in europa, gli stati membri si sono adoperati per salvare le banche.

    Ecco il cortocircuito, i trattati dicevano che i privati, cioè le banche erano le uniche a poter comprare i debiti sovrani, le banche non potevano farlo ed anzi avevano esse stesse bisogno di denaro.

    Un sistema che è crollato.

    Chiaramente, l’austerità era l’unica strada percorribile in quanto il debito non poteva aumentare perchè non c’era chi poteva prestare denaro agli stati, c’erano solo speculatori che volevano un guadagno sui tassi di interesse.

    Quindi chiunque critica l’austerità dovrebbe partire dai problemi di macro economia che hanno portato all’austerità, altrimenti parla a sproposito.

    E’ giusto che una banca centrale stampi denaro per l’acquisto di debito pubblico, l’ho sempre affermato, ma è stato fatto tardi, non troppo tardi ma comunque tardi.

    Si doveva agire ancor prima che scoppiasse la crisi economica negli Stati Uniti, quando l’euro si era rafforzato troppo in quanto se perdi posti di lavoro, se cominciano le delocalizzazioni gli stati vanno in bancarotta.

    Ma il punto è che la BCE può stampare moneta limitatamente alle condizioni di mercato, cioè non ne deve stampare troppo poca, altrimenti succede quello che tutti stanno vedendo, ma non ne deve nemmeno stampare troppa, altrimenti subentrano altre problematiche che comportano altri gravi rischi.

    Dunque il perseguimento dei parametri ,piu che il rispetto, per economie così diverse che utilizzano la medesima moneta, non sono vincoli buttati li a caso che vanno cancellati senza pensarci su due volte, servono come paletto per la tenuta dell’eurozona dal momento in cui si mettono in circolazione nuove banconote che servono per l’acquisto di titoli dei debiti sovrani nazionali.

    L’austerità ed i parametri sono il collante dell’euro.

    Ma nel momento in cui si ottiene la diminuzione dei tassi di interesse, e si ferma la crescita del debito pubblico, che in Italia negli ultimi anni ha toccato anche punte di 100 miliardi di incremento annuo, è chiaro che servono soldi per fare investimenti.

    Investimenti oculati guardando i bilanci, guardando le esportazioni e le importazioni, e le varie voci per cercare di diminuire le uscite ed aumentare le entrate.

    Quindi viene bloccato il debito, stampando denaro diminuisci il valore della moneta ed eviti di perdere ulteriori posti di lavoro, viene aumentato il prodotto interno lordo, ma senza investimenti i posti di lavoro è difficile che aumentino.

    Ma è l’austerità ad aver posto le basi per una ingente stampa di moneta dal lato degli investimenti, anche solo come prestito ad interessi minimi, come si usa con i sistemi degli investimenti ESCO.

    Purtroppo questa parte non la si vuole ancora capire, c’è ancora il vecchio mondo delle banche da salvare, vogliono creare la Bad Bank per i titoli privati tossici per poi sperare che le banche ritornino a prestare soldi.

    Non si sono ancora accorti che hanno dato già molti soldi alle banche e i prestiti sono ulteriormente diminuiti, e che dall’italia è partita una fuga di capitali.

    Questo sistema finanziario è marcio dalle fondamenta, non va riformato, per il momento va scavalcato.

     
  • giamps78 21:04 il 27 May, 2015 Permalink | Rispondi  

    Pannelli solari regalati in California 

    In California hanno deciso di spendere 3 miliardi per comprare pannelli solari per le famiglie piu povere.

    Non mi piace molto la parola “regalo”, perchè va contro il mercato, e se si vuole creare l’alternativa vera a questo mercato capitalista i regali e i finanziamenti “a pioggia” (anche sul solare) vanno assolutamente vietati.
    Giusto dunque montare i pannelli solari sui tetti delle famiglie piu povere, ma i pannelli dovrebbero rimanere di proprietà pubblica.
    La corrente utilizzata dalla famiglia dovrebbe avere un prezzo ultra ribassato, ed i proventi dell’energia elettrica non utilizzata da una specifica famiglia, e perciò portata fuori dall’abitazione, dovrebbe prendere due direzioni :
    a) diminuzione costo elettricità edifici pubblici per poter diminuire le spese pubbliche e diminuire le tasse recuperando competitività
    b) vendita nel mercato dell’energia in sovrappiù

    Come si evince c’è il finanziamento iniziale che tra l’altro muove il prodotto interno lordo creando lavoro, ci sono i soldi spesi per i meno abbienti che dunque ridurranno le loro spese, c’è la contestuale riduzione delle spese/aumento dei profitti pubblici.

    Ecco che così si crea un mercato dell’energia che parte dal basso con i piccoli consumi, una rete pubblica dove i privati possono inserirsi ma non dominare e devono adattare il costo dell’energia prodotta.

    Tutto questo però va visto anche nell’ottica della cultura del consumo energetico, usando l’energia nei momenti della giornata piu favorevoli.
    Ed anche dando un limite gratuito di consumo per tutti i cittadini, anche per coloro che non hanno i pannelli solari, al di sotto del quale non si deve pagare neanche il canone fisso, per indurre al risparmio energetico.

    Inoltre essendo pubblica l’energia prodotta in sovrappiù, pubblica può essere anche una struttura che può immagazzinarla per i momenti di picco o per quando si verificano altre problematiche.

     
  • giamps78 05:20 il 27 May, 2015 Permalink | Rispondi  

    Vitalizi, comuli, e pensioni della gente comune… 

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    Il parlamento cerca di eliminare i vitalizi ai condannati, a me non fa ne caldo ne freddo.

    Tutti i vitalizi devono essere tolti, le retribuzioni dei parlamentari devono diminuire, ma contestualmente il numero di rappresentanti del popolo deve aumentare.

    Ma non bisogna cedere all’antipolitica, va detto che le cifre ottenute da questi tagli non permetterebbero alcun miglioramento della condizione della popolazione, sono cifre irrisorie nel bilancio dello stato.

    Dunque niente paralleli stretti tra cittadini e politica, se si tagliano i vitalizi è piu per una questione morale che per trovare delle coperture finanziarie.

    E la questione morale è presto detta : la politica deve essere un servizio civile non occasione di profitto personale.

    Ma ad essere onesti la questione non si può che allargare tutti i cittadini italiani che hanno ricevuto piu soldi di quelli che hanno versato, in quanto bisognerebbe cercare di mantenere i principi di generalità ed astrattezza.

    Chi ha ricevuto cifre superiori a quelle versate non può che ricevere la pensione minima, ed in questo contesto non c’è differenza tra politici e gente comune, tra ex-lavoratori pubblici ed ex-lavoratori privati, tra chi riceve 1,2,3 pensioni erogate da enti pubblici.

    Tutti coloro che hanno ricevuto piu di quanto hanno effettivamente versato dovranno ricevere la pensione minima.

    E questo a mio avviso andrebbe inserito nella costituzione italiana.

    Questo meccanismo scatterebbe anche per chi ha lavorato per 15 anni ed è andato in pensione con le vecchie norme, se ha già ricevuto piu di quanto ha versato, dovrà ricevere la pensione minima.

    Questo è il sistema contributivo che viene applicato con il sistema inverso, incassi tutto ciò che hai versato, e superata tale soglia la pensione viene ridotta, e questa potrebbe anche essere una regola per i futuri pensionati, quelli che andranno in pensione con il 100% contributivo.

    Questa riforma va fatta per una questione di giustizia sociale, chi andrà in pensione un domani avrà una pensione minima pur avendo versato tutti i contributi, si lavorerà cioè piu per versare le annualità contributive che per versare la cifra vera e propria nelle casse dell’INPS.

    Viviamo tutti al di sopra delle nostre possibilità, la crisi economica non sarà superata anzi quella vera deve ancora arrivare, vanno fatti provvedimenti che permettano al tessuto sociale di resistere malgrado la globalizzazione, la concorrenza sleale e la speculazione dei capitali finanziari.

     
  • giamps78 11:19 il 26 May, 2015 Permalink | Rispondi  

    Stop alla creazione di nuovi gruppi parlamentari 

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    I regolamenti della nuova Camera della Repubblica e del nuovo Senato dei deputati non dovranno piu prevedere la formazione di gruppi parlamentari che non siano stati votati dagli elettori.

    Contestualmente dovrà essere abolito il numero minimo per costituire un gruppo.

    Alle tutte le forze politiche che si sono presentate agli elettori ed hanno ottenuto seggi è consentito di far parte del medesimo gruppo parlamentare che deve riportare obbligatoriamente l’identica denominazione con la quale hanno ricevuto i voti e la conseguente elezione dei propri rappresentanti.

    Nessun gruppo parlamentare potrà cambiare denominazione fino al termine della legislatura.

    L’assenza del vincolo di mandato si esplicita nella sua massima forma quando un parlamentare abbandonato il proprio gruppo parlamentare originario entra a far parte del gruppo misto, mentre è vietata l’adesione agli altri gruppi parlamentari.

    Il gruppo misto non potrà avere al suo interno alcuna componente, si chiamerà “gruppo misto” e basta.

    Per ogni parlamentare che entra nel gruppo misto i finanziamenti per le spese dei gruppi interessati vengono decurtati.

    Articoli correlati :
    Assenza vincolo mandato : la politica è una cosa seria
    https://giamps78.wordpress.com/2015/02/07/assenza-vincolo-mandato-la-politica-e-una-cosa-seria/

    Senatori lavoreranno gratis, ex-senatori saranno pagati per non lavorare
    https://giamps78.wordpress.com/2015/10/07/senatori-lavoreranno-gratis-ex-senatori-saranno-pagati-per-non-lavorare/

    Tagliare costi politica senza tagliare il numero di politici
    https://giamps78.wordpress.com/2015/10/05/tagliare-costi-politica-senza-tagliare-il-numero-di-politici/

     
  • giamps78 09:44 il 26 May, 2015 Permalink | Rispondi  

    Elezioni regionali in Spagna e Italia : il confronto 

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    L’attuale presidente del consiglio italiano Matteo Renzi​ si è affrettato a dire che le elezioni regionali italiane non si devono mescolare ai “giochi politici romani” , quelli che di solito è abituato a fare lui, per questo li chiama giochi, mentre la politica è una cosa seria.
    Le elezioni regionali italiane che si terranno tra pochi giorni,cioè, non avrebbero valenza nazionale.
    Lo stesso presidente del consiglio però si è molto interessato alle elezioni regionali spagnole, ed oggi ha scritto una lettera ai vertici europei, a Commissione, Consiglio, Bce, Eurogruppo e Parlamento Ue.
    In pratica le elezioni regionali italiane non hanno valenza nazionale, quelle spagnole hanno valenza adirittura europea.
    Ma in italia ci sono forze anti euro molto piu forti che in Spagna, la differenza è solo nella legge elettorale.
    In italia il Partito Democratico​ grazie al premio di maggioranza ottiene la maggioranza dei seggi nei consigli regionali, in spagna il partito popolare europeo, che è primo partito, probabilmente non governerà nemmeno una delle regioni in cui si è votato negli scorsi giorni.
    Eppure si vede un ciclone dove non c’è, Podemos prende la metà dei voti dei partiti classici, però andrà al governo nelle regioni.
    In italia il movimento 5 stelle prende in percentuale il doppio dei voti che prende Podemos in Spagna, però non governa nemmeno una regione.
    In Spagna il presidente di regione è scelto dopo il voto, in Italia il “governatore” deve avere un voto in piu, anche se prende percentuali molto basse può ottenere la maggioranza dei seggi e ottenere il premio.
    In spagna le forze politiche dialogano per fare gli accordi dopo che i cittadini hanno espresso il loro voto, in Italia fingono di litigare per avere in regalo dei seggi.

    In italia c’è il voto utile, cioè l’inganno colossale ai danni degli elettori, in Spagna non si permettono nemmeno di fare questi discorsi.

    In italia ci sono partiti che cambiano continuamente nome, che ingannano gli elettori, gli serve quel voticino in piu, in spagna i partiti hanno mantenuto il loro nome e non lo cambiano ogni 3 anni.

    Il punto è che una legge elettorale non può avere contemporaneamente premio di maggioranza e sbarramento elettorale, o l’uno o l’altro, in Spagna hanno lo sbarramento ma non hanno il premio, in Italia ci sono entrabi, ad ogni livello elettivo.

     
  • giamps78 08:57 il 26 May, 2015 Permalink | Rispondi  

    La B.C.E stampi quei stramaledetti 300 miliardi per la Grecia 

    Siamo alle solite, gente che ha appaltato il proprio cervello a qualche virus di regime, che si fa portatrice di quel virus, non c’è argine a tutto questo.

    12 mesi or sono, ma anche prima, cercavo di spiegare come se la B.C.E. avesse stampato da zero la cartamoneta equivalente all’intero ammontare del debito greco, l’avesse data alla grecia agli interessi con i quali ha dato migliaia di miliardi alle banche private europee, ne avrebbero avuti benefici tutti quanti gli altri stati d’europa, non solo la Grecia.

    Ma si sa che usare il cervello è poco conveniente, è molto piu facile per l’unione monetaria legarsi ai poteri forti economici, che da sempre spingono per lasciare in mutande gli stati, che si vorrebbero divorare pure le isole greche.

    Ribadisco quello che succederebbe se si attuasse questa proposta :
    1) Tutti gli stati europei avrebbero indietro i soldi prestati alla Grecia, per via indiretta, migliorerebbero i loro indici, diminuendo i loro debiti di decine di miliardi

    2) L’euro perderebbe valore recuperando competitività con le altre monete dell’unione europea e zone limitrofe, recuperando competitività sul dollaro e sulle economie emergenti.

    3)La Grecia smetterebbe di essere un problema per l’europa, può già contare sull’avenzo primario che consentirebbe di non indebitarsi ulteriormente e poi con calma restituisce alla BCE i soldi prestati.

    Avremo un prodotto interno lordo europeo che grazie al cambio monetario potrebbe aumentare anche dell’1% , cioè tutti i paesi europei avranno una crescita del debito inferiore e una crescita economica superiore, grazie a questa stampa di moneta.

    Ed invece si continua a chiedere alla Grecia la riforma del mercato del lavoro, la riforma delle pensioni, il taglio della spesa pubblica, il taglio degli stipendi.

    Ma la Grecia con un cambio monetario piu favorevole avrà una crescita del PIL molto piu marcata rispetto alla somma di tutte quelle riforme messe assieme.

    Link correlati :

    La Germania torni alla realtà o tra poco avremo 2 Europe

    https://giamps78.wordpress.com/2015/02/26/la-germania-torni-alla-realta-o-tra-poco-avremo-2-europe/

    Perpetual bond e grecia

    https://giamps78.wordpress.com/2015/02/06/perpetual-bond-e-grecia/

     
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