Prima termina la XVii legislatura meglio è PER TUTTI

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Secondo il mio punto di vista la legislatura è esaurita, questa è pure la XVii e porta abbastanza sfiga.
Temo vogliano farla passare alla storia, e ci stanno riuscendo, in negativo.
Qualcuno un giorno userà le nefandezze ed i precedenti creati in questa legislatura, e la vita politica delle istituzioni ne avrà un peggioramento.
Un giorno qualcuno farà la lista completa di tutte queste nefandezze e di tutti questi precedenti,io vorrei farne una su due piedi, che parte dalle dimissioni di un presidente del consiglio arrivate dal voto di sfiducia di una direzione di partito e non dalle aule parlamentari.
Il record di fiducie, altre 3 chieste pure sulla legge elettorale.
Il record di decreti legge.
Una ghigliottinata del presidente della camera dei deputati, anche qui senza precedenti.
Senza precedenti pure la sentenza della corte costituzionale, che ha dichiarato incostituzionale l’intero premio di maggioranza su cui poggia questo governo, ripristinando la legge elettorale simile a quella del 1948, vista come il diavolo dai parlamentari di questa legislatura.
I continui scambi di parlamentari usciti dai gruppi,con cifre mai viste nella storia della repubblica fanno pensare che anche l’altro aspetto su cui è intervenuta la corte sia urgentissimo, le liste bloccate hanno permesso la creazione di un mercato delle vacche, in cui le segreterie dei partiti hanno fatto la parte del leone, e dove i parlamentari non sentendosi votati si sentono liberi professionisti della politica, la corte ha riproposto la preferenza, che a mio modesto avviso dovrebbe essere utilizzata il prima possibile, cioè subito, onde evitare il costituirsi di altri precedenti e adirittura il proseguimento della striscia negativa di questa sfortunatissima legislatura.
Invece, nonostante tutto, vogliono modificare 40 articoli della costituzione, ed hanno creato l’ennesimo gravissimo precedente con la seduta fiume su una revisione costituzionale nella seconda lettura alla camera dei deputati.
Senza precedenti è pure la decisione di rimuovere 10 deputati nella commissione affari costituzionali, in precedenza ne erano stati rimossi 3 dalla medesima commissione al senato.
Una legislatura in cui si vuole rifare da zero pure lo statuto dei lavoratori, è stata chiesta una delega in bianco che il parlamento delle liste bloccate e dei premi incostituzionali ha votato, ed ha votato pure il voto di fiducia su una delega.
Ma non c’è stato bisogno di rimuovere deputati o senatori dalla commissione lavoro, possono pure votare all’unanimità un parere negativo, che tanto serve a zero, il testo diventa legge così com’è.

La lista di cose incredibili sarebbe ancora lunga, e sarà sicuramente aggiornata da altri piu attenti di me alle dinamiche parlamentari.

Ci sono anche cose non inseribili direttamente nei registri delle attività parlamentari come l’affluenza al voto ed il suo abbassamento istantaneo in rapporto diretto con ciò che sta succedendo all’interno di questa legislatura, descritto precedentemente, ed il fatto che alle elezioni regionali in emilia romagna siano andati a votare solamente 37 elettori su 100, quella stessa regione che da sempre ha avuto i record per le piu alte affluenze nella storia della repubblica.

L’ipocrisia fa da padrona, in passato dicevano che non si poteva tornare al voto a causa della cattiva situazione economica, oggi dicono l’esatto opposto, non si può tornare al voto perchè le cose stanno migliorando e non vogliono lasciare ad altri il frutti del loro lavoro.
Alcuni aggiungono che non si può tornare al voto senza una valida alternativa all’attuale presidente del consiglio, come se non fossero gli italiani con il voto, ma i mass media ed i giornalisti a dover prestabilire chi deve ricoprire tale carica.

Si dovrebbe chiudere subito il capitolo sfortunato di questa XVii (diciassettesima) legislatura e dovrebbe aprirsi la diciottesima, con il proporzionale puro, come nell’assemblea costituente, se si esclude la presenza dello sbarramento e l’assenza delle preferenze multiple.

Solo così si pongono le basi per delle vere riforme costituzionali, che non rompano ma uniscano.

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