Updates from aprile, 2015 Attiva/disattiva nidificazione dei commenti | Scorciatoie da tastiera

  • giamps78 15:40 il 30 April, 2015 Permalink | Rispondi  

    La rappresentanza va a rotoli, mentre i partiti si chiudono a riccio nella loro autoreferenzialità 

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    Il capo politico non è votabile nella scheda elettorale, e su questo punto siamo allo stesso livello della precedente legge elettorale, prima c’era il capo della coalizione, che non era votabile dai cittadini, oggi siamo al capo della singola forza politica che non è votabile dai cittadini.

    Non è votabile e ne tantomeno sceglibile, i cittadini vedono un nome calato dall’alto, non votabile in scheda elettorale ne sceglibile tra altri candidati della stessa forza politica.

    Gli elettori si trovano un capolista bloccato nella propria circoscrizione provinciale, che non è votabile ne sceglibile, alla pari del capo politico viene calato dall’alto.

    Forse, se sono fortunati la preferenza che hanno assegnato ad altri candidati di serie inferiore servirà per l’elezione di maggiordomi d’aula, che porteranno il caffè ai capilista bloccati e al capo politico, autoreferenziati e padroni della segreteria del partito.

    Se quei maggiordomi non sono d’accordo perdono il posto nella legislatura successiva, perchè lo sbarramento impedisce che una loro ricandidatura abbia successo.

    Il premio di maggioranza scatta dall’unione dei voti su delle circoscrizioni dove pare che il voto debba servire per eleggere dei rappresentanti vicini al territorio, ma in realtà da quella stessa “x” scaturisce la somma dei voti che serve per eleggere dei nominati nelle liste bloccate, un capo politico calato dall’alto che diventerà presidente del consiglio dei ministri grazie ad un premio di maggioranza.

    Come può una sola “x” fare tutto questo contemporaneamente?

    Ma quando mai l’elettore ha scelto chi deve essere il capo politico di un partito?

    Semplicemente non lo sceglie, tutto è lasciato in mano al partito stesso che in modo autoreferenziale decide che quella “x” oltre a servire per eleggere un rappresentante su di una lista bloccata serve anche per eleggere lui.

    Quel capo politico autoreferenziale si presenta agli elettori senza essere stato da loro scelto, indica un listone bloccato suddiviso per ogni circoscrizione, ed in caso di vittoria tutti i suoi nominati sono eletti, a me ricorda vagamente il listone della legge Acerbo, ma c’è da dire che sistemi come questi sono presenti anche in altre “democrazie” come ad esempio Israele, anche se per fortuna si sono astenuti dal dare premi di maggioranza.

    Certo qualcuno potrebbe asserire che la precedente legge prevedeva che tutti i parlamentari fossero eletti con delle listone bloccate, ma fino a ieri coloro che criticavano quella legge criticavano anche questo aspetto di quella legge, oltre al premio di maggioranza che da quella legge pare mutuato.

    Premio di maggioranza che viene attribuito ad un capo politico che oltre a non essere sceglibile, quindi è calato dall’alto, non è nemmeno votabile, tanto è vero che l’italia oggi è ancora (per poco) una repubblica parlamentare e che non c’è alcun conteggio dei voti ricevuti dal capo politico.

    Se questa non è una forzatura, che cosa può definirsi una forzatura?

    Stiamo parlando di chi ha promosso le primarie e criticato la legge elettorale entrata in vigore nel 2005, che oggi diventa portabandiera di una legge ben peggiore, se non altro perchè in precedenza ha criticato proprio quella legge ed ha avuto il tempo per pensare a qualche soluzione alternativa.

    Sono gli stessi che parlavano delle primarie per legge, e che oggi calano dall’alto agli elettori il proprio capo politico, così come calano dall’alto il listone bloccato suddiviso nelle varie circoscrizioni.

    A qualcuno sembrano dettagli, considerando che il senato sarà composto da consiglieri regionali, le cui regioni sono state private dalla riforma costituzionale di buona parte dei poteri, e che in pratica l’unica camera sarà eletta con questo sistema, non mi pare proprio si stia parlando di dettagli.

    Se poi andiamo a vedere quando è calata la democrazia rappresentativa, ovvero la possibilità per gli elettori di avere dei rappresentanti nelle istituzioni, scopriamo che il numero degli europarlamentari italiani è diminuito con l’adesione di altri stati alla UE e questo ha significato l’introduzione dello sbarramento elettorale che ha fatto fuori svariati milioni di voti.
    Il numero dei senatori con queste riforme viene azzerato, il numero dei consiglieri regionali è diminuito del 20% in tutta Italia , il numero di consiglieri nelle amministrazioni provinciali è azzerato.
    Se si esclude Roma capitale e alcune città metropolitane, il numero dei consiglieri comunali in italia è diminuito del 20%, decine di migliaia di rappresentanti in meno.

    A fronte di tutto questo, i partiti calano dall’alto i propri candidati sindaci, governatori, capi politici, e gli elettori non possono fare una scelta perchè viene imposta, con la scusa del bipolarismo e dell’alternanza ogni coalizione si sente legittimata e cala dall’alto i propri candidati.

    Quindi diminuisce la rappresentanza dei cittadini, poche persone autoreferenziate hanno legittimità a governare su interi consigli e aule parlamentari grazie a delle leggi elettorali, spariscono organismi di rappresentanza intermedia, e compaiono sbarramenti per far fuori le forze politiche piu piccole, quelle che di solito non fanno parte del sistema, per far posto a nuove forze politiche create dagli stessi che hanno avuto posti di potere e che cercano di fregare gli elettori.

    Alla luce di tutto questo c’è chi ha il coraggio di dire che le preferenze portano la corruzione, come se le liste dei partiti all’interno delle quali c’è il voto di preferenza non venissero fatte dai partiti stessi, come se un corrotto non potesse farsi strada nel proprio partito per diventare un capolista bloccato, o per farsi nominare in un collegio uninominale sicuro dove vige il bipolarismo e l’alternanza, o adirittura per arrivare farsi nominare capo politico.

     
  • giamps78 08:23 il 30 April, 2015 Permalink | Rispondi  

    Prima termina la XVii legislatura meglio è PER TUTTI 

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    Secondo il mio punto di vista la legislatura è esaurita, questa è pure la XVii e porta abbastanza sfiga.
    Temo vogliano farla passare alla storia, e ci stanno riuscendo, in negativo.
    Qualcuno un giorno userà le nefandezze ed i precedenti creati in questa legislatura, e la vita politica delle istituzioni ne avrà un peggioramento.
    Un giorno qualcuno farà la lista completa di tutte queste nefandezze e di tutti questi precedenti,io vorrei farne una su due piedi, che parte dalle dimissioni di un presidente del consiglio arrivate dal voto di sfiducia di una direzione di partito e non dalle aule parlamentari.
    Il record di fiducie, altre 3 chieste pure sulla legge elettorale.
    Il record di decreti legge.
    Una ghigliottinata del presidente della camera dei deputati, anche qui senza precedenti.
    Senza precedenti pure la sentenza della corte costituzionale, che ha dichiarato incostituzionale l’intero premio di maggioranza su cui poggia questo governo, ripristinando la legge elettorale simile a quella del 1948, vista come il diavolo dai parlamentari di questa legislatura.
    I continui scambi di parlamentari usciti dai gruppi,con cifre mai viste nella storia della repubblica fanno pensare che anche l’altro aspetto su cui è intervenuta la corte sia urgentissimo, le liste bloccate hanno permesso la creazione di un mercato delle vacche, in cui le segreterie dei partiti hanno fatto la parte del leone, e dove i parlamentari non sentendosi votati si sentono liberi professionisti della politica, la corte ha riproposto la preferenza, che a mio modesto avviso dovrebbe essere utilizzata il prima possibile, cioè subito, onde evitare il costituirsi di altri precedenti e adirittura il proseguimento della striscia negativa di questa sfortunatissima legislatura.
    Invece, nonostante tutto, vogliono modificare 40 articoli della costituzione, ed hanno creato l’ennesimo gravissimo precedente con la seduta fiume su una revisione costituzionale nella seconda lettura alla camera dei deputati.
    Senza precedenti è pure la decisione di rimuovere 10 deputati nella commissione affari costituzionali, in precedenza ne erano stati rimossi 3 dalla medesima commissione al senato.
    Una legislatura in cui si vuole rifare da zero pure lo statuto dei lavoratori, è stata chiesta una delega in bianco che il parlamento delle liste bloccate e dei premi incostituzionali ha votato, ed ha votato pure il voto di fiducia su una delega.
    Ma non c’è stato bisogno di rimuovere deputati o senatori dalla commissione lavoro, possono pure votare all’unanimità un parere negativo, che tanto serve a zero, il testo diventa legge così com’è.

    La lista di cose incredibili sarebbe ancora lunga, e sarà sicuramente aggiornata da altri piu attenti di me alle dinamiche parlamentari.

    Ci sono anche cose non inseribili direttamente nei registri delle attività parlamentari come l’affluenza al voto ed il suo abbassamento istantaneo in rapporto diretto con ciò che sta succedendo all’interno di questa legislatura, descritto precedentemente, ed il fatto che alle elezioni regionali in emilia romagna siano andati a votare solamente 37 elettori su 100, quella stessa regione che da sempre ha avuto i record per le piu alte affluenze nella storia della repubblica.

    L’ipocrisia fa da padrona, in passato dicevano che non si poteva tornare al voto a causa della cattiva situazione economica, oggi dicono l’esatto opposto, non si può tornare al voto perchè le cose stanno migliorando e non vogliono lasciare ad altri il frutti del loro lavoro.
    Alcuni aggiungono che non si può tornare al voto senza una valida alternativa all’attuale presidente del consiglio, come se non fossero gli italiani con il voto, ma i mass media ed i giornalisti a dover prestabilire chi deve ricoprire tale carica.

    Si dovrebbe chiudere subito il capitolo sfortunato di questa XVii (diciassettesima) legislatura e dovrebbe aprirsi la diciottesima, con il proporzionale puro, come nell’assemblea costituente, se si esclude la presenza dello sbarramento e l’assenza delle preferenze multiple.

    Solo così si pongono le basi per delle vere riforme costituzionali, che non rompano ma uniscano.

     
  • giamps78 20:07 il 28 April, 2015 Permalink | Rispondi  

    Riduzione numero parlamentari mantenendo la rappresentanza 

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    Modifica articolo 56 della costituzione(numero deputati) :
    «La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale diretto, secondo il sistema proporzionale, in ragione di un deputato ogni ottantamila voti validamente espressi».

    Questo articolo permette di avere un numero variabile di rappresentanti in base al numero di elettori che si recano alle urne.
    Se si prende in esame l’affluenza al voto nelle elezioni politiche del 2013 alla camera e si sottraggono i voti non validi, sarebbero stati eletti 430 deputati invece di 630.

    Questa è la vera riduzione del numero dei parlamentari: chi va a votare elegge dei rappresentanti, chi non ci va non gli elegge.
    Oggi invece accade che in modo antipolitico riducono il numero dei parlamentari però a loro non importa la rappresentanza dei cittadini.

    Finanche arrivano a togliere il suffragio universale, in sfregio al diritto dei cittadini nel veder eletti i propri rappresentanti, mettendo delle elezioni di secondo livello.

    Si può dimostrare che con questo sistema si possono avere un numero di eletti inferiore a quello paventato nelle riforme costituzionali presentate alle camere, si può vincere l’antipolitica riducendo il numero dei parlamentari e creando un meccanismo virtuoso che lega la rappresentanza di OGNI istanza popolare al numero di rappresentanti.

    In base alle nozioni appena descritte , la ripartizione dei seggi nella camera dei deputati nelle elezioni politiche dell’anno 2013 sarebbe stato il seguente :

    Partito Democratico : 108 seggi
    Sinistra ecologia e libertà : 13 seggi
    Centro democratico : 2 seggi
    SVP : 1 seggio

    Popolo delle Libertà : 91 seggi
    Lega Nord : 17 seggi
    Fratelli d’Italia : 8 seggi
    La Destra : 2 seggi
    Grande Sud : 1 seggio
    MiR : 1 seggio

    Movimento 5 stelle 108 seggi

    Scelta civica : 35 seggi
    Unione di centro : 7 seggi
    Futuro e Libertà : 1 seggio

    Azione civile : 9 seggi

    Fare per fermare il declino : 4 seggi

    Partito comunista dei lavoratori : 1 seggio

    Forza nuova : 1 seggio

     
  • giamps78 17:42 il 28 April, 2015 Permalink | Rispondi  

    Romano Prodi si faccia il suo partito 

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    Leggo che il piu grande rimpianto di Romano Prodi è quello di non aver creato un partito.

    A me sembra che di partiti ne ha creati tanti, da “i democratici” a “l’ulivo” che si sono presentati alle elezioni.

    Però forse intende dire altro.

    E’ sempre in tempo, siamo in democrazia, ogni voto dovrebbe valere uno, il consultellum non ha premi di maggioranza, Letta e Bersani e Civati hanno bisogno di lui per raccimolare qualche voto in piu.

    Poi però se ottengono un risultato inferiore al 50%+1 dei voti, in democrazia ci si siede nel seggio con cui si viene eletti e si cerca il dialogo con altre persone elette da altri cittadini nel tentativo di formare un governo.

    Oggi Buttiglione voterà la fiducia posta dal governo sulla legge elettorale e tra le motivazioni c’è la paura che attraverso un nuovo voto con il sistema proporzionale sarà difficile formare un governo.

    E’ difficile ma lo si è sempre fatto, la politica deve fare scelte difficili, farsi regalare seggi per evitare di dialogare in parlamento è la cosa piu facile.

    Quindi Prodi si faccia il suo partito,faccia eleggere i suoi rappresentanti con le preferenze, e non pretenda di essere presidente del consiglio, perchè solo l’assemblea elettiva dopo il voto si deve pronunciare dopo che il presidente della repubblica ha dato l’incarico, i cittadini mai hanno eletto un presidente del consiglio con il proprio voto, ne direttamente ne indirettamente.

     
  • giamps78 19:45 il 27 April, 2015 Permalink | Rispondi  

    Il ballottaggio nella legge elettorale “stritalicum” 

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    Questa mattina ho rinverdito la proposta dello stritalicum, ma si trattava del primo turno, dove si prevedevano le primarie per la leadership del partito di appartenenza e le preferenze per nella scelta dei parlamentari all’interno del partito stesso.
    Ho rispegato anche come funzionavano i listini bloccati collegati al candidato capo politico e quando un candidato che ha ottenuto le preferenze ha la priorità nel seggio nei confronti del candidat onel listino bloccato.

    Questa sera mi focalizzo sul ballottaggio, FUNZIONAMENTO :

    le prime 3 singole liste vanno al ballottaggio, se lo ritengono possono apparentarsi, le liste di appoggio non ottengono seggi dal premio di maggioranza, ma i seggi che hanno ottenuto al primo turno vengono sottratti dal premio della lista vincitrice.
    (esempio SEL ottiene 4,5%, PD vince nel ballottaggio, PD ottiene 50,5% seggi, SEL mantiene il suo 4,5%)
    Non c’è da superare soglia 40% perchè con il voto singolo trasferibile si supera anche il 60%, infatti
    l’elettore può indicare la sua 1° , la 2°, la 3° scelta.
    Una classica “x” indica invece la sua 1° e unica scelta.

    In pratica con lo stritalicum si ottiene :

    1) Due schede elettorali al primo turno, la prima per le primarie per il capo politico di ogni singolo partito(il vincitore ha anche un suo listino bloccato)
    2)La seconda scheda serve per le preferenze che in base al numero permettono l’accesso al parlamento prima del listino bloccato del capo politico vincitore
    3)Secondo turno conoscendo i capi politici vincitori nei partiti ed eventuali alleanze, e permettono gli apparentamenti, si evita così di lasciare obbligatoriamente fuori qualcuno, il premio va comuque per intero alla singola lista(sottratto solo dei voti ottenuti al primo turno dalle liste apparentate), se il capo politico non vuole apparentamenti evita di farli ed in caso di vittoria governerà un solo partito.

    In piu volendo si può stabilire un numero massimo di liste “apparentabili” al ballottaggio, per evitare che le coalizioni siano troppo disomogenee e frazionate.

     
  • giamps78 11:58 il 27 April, 2015 Permalink | Rispondi  

    Il partito democratico usa il criticato porcellum per farsi la sua legge elettorale 

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    L’approvazione della legge elettorale a maggioranza semplice alla camera dei deputati è un problema del partito democratico.

    Chi ha criticato il premio di maggioranza della legge in vigore precedentemente, oggi la ripropone salvo mettere una soglia minima del 40% come indicato dalla corte costituzionale.

    Ma il 40,8% ottenuto dal partito democratico alle elezioni europee 2014 non concede alcuna rivincita morale sul 25% ottenuto nelle elezioni politiche del 2013.

    Il partito democratico in questi giorni vuole approvare una legge a maggioranza semplice usando i numeri derivanti dalla precedente legge, quella da loro criticata, come se il risultato delle elezioni europee il 40% superato gli desse la legittimità sul premio di maggioranza ottenuto l’anno precedente con il 25% dei voti.

    Questo probabilmente è il motivo che li spinge a volerne l’approvazione prima delle elezioni regionali, si scoprirebbe infatti che 7-8 punti percentuali sarebbero da scalare dal risultato delle elezioni europee,svariati milioni di voti in meno se si aggiunge anche il crollo dell’affluenza ottenuto in gran parte grazie alle loro politiche e ai metodi utilizzati per occupare le aule parlamentari.

    Il rifiutare una qualsiasi modifica di una legge che se entrasse in vigore oggi sarebbe incostituzionale, la sostituzione di 10 dei suoi deputati nella commissione, le sedute fiume nella revisione costituzionale, sono atteggiamenti da vera e propria occupazione delle istituzioni.

    Purtroppo l’unione di centro tiene poltrona, così come tenevano poltrona i popolari che all’epoca non votarono contro la legge acerbo,così come non votarono a favore delle preferenze nel 2005 ritirando il proprio emendamento, oggi non voteranno per modificare questo testo, per migliorarlo.

    L’errore è sempre il medesimo, e si paga.

     
  • giamps78 10:32 il 27 April, 2015 Permalink | Rispondi  

    Perderete comunque, anzi di più(correva l’anno 2005) 

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    “Si riaccende lo scontro sulla riforma del voto. I capigruppo dell’Unione annunciano in una conferenza stampa a Montecitorio che praticheranno tutto l’ostruzionismo possibile per fermare la proposta di legge elettorale.
    L’Unione per protesta non ha partecipato ai lavori della commissione.

    Per Bondi «se il Parlamento non approverà la riforma elettorale, la legislatura potrà dirsi esaurita». «Nell’ipotesi che la legge elettorale non sia approvata, ciò significherebbe l’esaurimento della legislatura e non solo: avrebbe conseguenze oggi non prevedibili nell’ambito di questa maggioranza di governo«

    spiega Lorenzo Cesa, eurodeputato dell’Udc, ai microfoni di Radio 24 – Il Sole 24 Ore. «Il proporzionale è sempre stato un nostro cavallo di battaglia – ha detto ancora Cesa -. Può introdurre meccanismi più democratici, come le preferenze». Pronta la replica di Vannino Chiti, responsabile per le primarie dell’Unione: «Penso che l’Udc abbia fatto uno scambio tra legge elettorale e primarie. Berlusconi vuole questa legge e, accetto scommesse, l’Udc non farà mai le primarie»

    L’Udc ritirerà l’emendamento alla riforma della legge elettorale che introduceva il voto di preferenza, osteggiata fortemente da Berlusconi.

    Altra modifica sulla quale i partiti sembrano convergere è quella dell’inserimento dello sbarramento al Senato, chiesto soprattutto da Forza Italia. L’accordo sarebbe di inserire uno sbarramento su base regionale del 2-3%

    Seduta sospesa alla Camera a causa di una protesta a base di striscioni contro la legge sulla riforma elettorale. Al termine dell’intervento del Ds Giuseppe Giulietti, che ha parlato di “legge vergogna”, tutti i parlamentari dell’Unione hanno tirato fuori dei cartelli con la scritta “Ventesima legge vergogna” e “Perderete comunque”. I deputati della Cdl hanno risposto con altri cartelloni con la scritta “Siete patetici”.

    Ma è sul voto segreto che l’Unione picchia duro, chiedendo che il presidente della Camera sospenda la seduta e convochi subito la giunta per il regolamento, (decisione popi presa da Casini che però non ha fermato il dibattito) al fine di garantire veramente «la libertà di espressione del voto»: in quella sede- afferma Violante rivolgendosi a Casini – «lei valuti in che modo si può garantire la segretezza in queste condizioni». Magari ricorrendo alle modalità più rigorose, quale quella delle palline nell’urna: «Ponga tutte quante le iniziative – suggerisce il capogruppo della Quercia – per garantire la segretezza»

    «E’ stata una grande prova di compattezza» – ha detto a caldo Silvio Berlusconi, che ha aggiunto: «La Casa delle Libertà ha sempre approvato leggi giuste. Questa è una legge elettorale finalmente democratica che darà tanti seggi quanti saranno i voti espressi dagli italiani»

    Fonte : corriere della sera – legge elettorale, primo si. Scontro aperto.

     
  • giamps78 04:15 il 27 April, 2015 Permalink | Rispondi  

    Come nascerà il PDn (Partito Della Nazione) 

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    Il partito della nazione avrà una bandierina dell’Italia a richiamare i vecchi simboli rottamati del PD e di Forza Italia , saranno i renziani a crearlo e a fare le liste infarcite di servitori provenienti da ogni cultura politica.

    Il PDn potrebbe nascere a Dicembre dopo la legge di stabilità, con l’avvio dell’Iter per l’entrata in vigore il 1° luglio 2016 della legge elettorale denominata Italicum.

    Il PDn creerà il comitato per il si al referendum confermativo sulla revisione costituzionale, che potrebbe tenersi le prime settimane del nuovo anno.

    Avrà avversari la sinistra, il centro e la destra, ma il nuovo sistema elettorale permetterà a loro di andare al ballottaggio e di vincere in solitudine al secondo turno, prendendosi il 55% dei seggi alla camera, anche se malauguratamente il referendum costituzionale avesse esito negativo, la nuova legge elettorale che sarebbe incostituzionale entrerebbe comunque in vigore se firmata dal presidente della repubblica.

    Quindi a Giugno dopo il voto del referendum potrebbe cadere il governo ma sarebbe troppo tardi e le nuove elezioni si terrebbero con il nuovo sistema elettorale.

    Il PDn potrà accontentarsi di prendere anche solo il 25% dei voti, a fronte di un 15% dei bersaniani speranzosi, di un 20% dei 5 stelle, di un 18% della lega con fratelli d’italia e del 22% del nuovo partito repubblicano di Berlusconi, andrà comunque al ballottaggio, e chiederà agli elettori di ogni schieramento i voti per governare.

    Il consultellum, cioè il proporzionale senza premi di maggioranza ha rappresentato e rappresenta l’unico argine a questa manovre, è l’unico sistema in grado di impedire ad una minoranza di diventare maggioranza , è l’unico sistema (la 1° repubblica può testimoniarlo) che permette ai partiti di rimanere uguali al cambiare delle persone, mentre gli altri sistemi permettono alle stesse persone di creare nuovi partiti, permettono cioè di rifarsi il trucco dopo i fallimenti al governo dando una parvenza di novità.

    Ma che sistema è quello in cui prima delle elezioni si conosce già almeno il 50% degli eletti?

    Possiamo ancora parlare di democrazia?

    Ma che sistema è quello che, in modo accurato, non ha un collegio unico nazionale dove i capi politici sono scelti con delle preferenze all’interno della stessa forza politica, e che divide il territorio in tante piccolissime circoscrizioni traviando la volontà popolare cioè lasciando che il popolo decida del suo candidato sul territorio ma NON del rappresentante massimo del proprio partito?

    E’ chiaro che come nel mattarellum, come nel porcellum, ci sarà un finto confronto tra candidati all’esterno dei seggi, ovvero in televisione, ci saranno voti fittizi in gazebo privati oppure nemmeno quelli, e quindi verrà presentato un capo politico imposto dai partiti, che, come nel mattarellum, come nel porcellum si sarà fatto la sua lista bloccata senza che il cittadino abbia a disposizione delle scelte.

    Siccome i partiti sono in crisi, e lo si deve soprattutto alle leggi elettorali, siccome c’è il massimo storico della sfiducia nelle istituzioni, siccome tutti parlano di legge per regolare gli statuti in trasparenza delle forze politiche e per avere degli organi democratici e rappresentativi che regolino la democrazia interna dei partiti, come ci si può ancora fidare di questi partiti tanto da lasciare che si facciano eleggere tutti i loro uomini senza un minimo di competizione interna cioè senza il voto del cittadino-giudice-elettore?

    Personalmente sono stufo di sentir parlare in parlamento persone che hanno eliminato l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori e che lo hanno fatto senza prendere nemmeno un voto, sanno galleggiare nel transatlantico e la sedia la trovano sempre, dove tira l’aria loro sono lì, li vorrei vedere mentre spiegano lo loro idee in un collegio elettorale contro degli esponenti del proprio partito e vorrei vedere se gli elettori di quel partito decidono se è stato giusto eliminare l’articolo 18.

    Tutto questo oggi non è possibile, le lobby sono dentro i partiti, i cittadini non contano e difatti la sfiducia nelle istituzioni è ai massimi livelli e difatti la gente non va piu a votare.

    Si dice che il 3% è il minimo per essere rappresentati in parlamento, e sotto quella soglia il voto dei cittadini può non essere considerato, ma quando c’era da portare il premio di maggioranza dal 53% al 55% è stato fatto, quel 2% era importantissimo, quel 2% che è inferiore al 3% dello sbarramento, quel 2% di deputati che non hanno ricevuto i voti dei cittadini sono piu importanti del 3% dei voti realmente espressi dai cittadini, con la propria matita nel segreto dell’urna.

    Nuovamente ripropongo alcune modifiche a questa pessima legge elettorale con il sistema dello “stritalicum” :

    • nessuno sbarramento e premio di maggioranza piu basso del 55% dato al ballottaggio in base ai voti del 1° turno, il che significa che un partito del 20% ottiene un premio del 51% e non del 55%.
    • un collegio unico nazionale proporzionale con almeno 3 candidati a presidente del consiglio all’interno dello stesso partito, ogni candidato ha dei propri listini bloccati, quindi spariscono i capilista.
    • c’è sempre il secondo turno, al primo si decide chi è il capo politico di ogni forza, al secondo con il ballottaggio c’è l’assegnazione del premio, anche se al primo viene superata la soglia del 40%
    • elezione candidati con le preferenze prima dei candidati del listino del capo politico se le preferenze ricevute superano il 50%

    I dettagli della proposta sono contenuti qui :
    proposta per una nuova legge elettorale : lo “stritalicum” 2.0
    https://giamps78.wordpress.com/2015/04/09/proposta-per-una-nuova-legge-elettorale-lo-stritalicum-2-0/

    P.S.
    il consultellum è come una telefonata della telecom, allunga la vita, quindi lunga vita al consultellum!

     
  • giamps78 12:43 il 26 April, 2015 Permalink | Rispondi  

    Lettera aperta al Presidente della Repubblica sull'Italicum(2) 

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    Al fine di avere una finestra per andare alle elezioni con una legge elettorale costituzionale servono come minimo 2 mesi tra la bocciatura del referendum costituzionale e la clausula di salvaguardia per l’entrata in vigore dell’Italicum.
    Perchè è evidente che se vince il “no” il governo viene sfiduciato, visto che se non vengono approvate sia la legge elettorale che la revisione costituzionale per detta dello stesso presidente del consiglio il governo cade, cade anche quindi in caso di voto negativo al referendum che determina la bocciatura di entrambe le riforme che sono collegate tra loro, l’una infatti rende costituzionale l’altra, se cade una cade anche l’altra.
    Invece vogliono fingere che non siano collegate, visto che la clausula di salvaguardia scatta il 1° luglio 2016, non invece il 1° settembre 2016 e nemmeno in corrispondenza al momento dell’approvazione della riforma costituzionale.
    Questo significa che la legge elettorale è incostituzionale, a costituzione vigente, e a mio personalissimo parere un qualsiasi presidente della repubblica, senza che sia stato ministro , che abbia svolto studi in materia elettorale o che sia stato presidente della corte costituzionale rimanderebbe subito indietro alle camere.
    Basterebbe risentire una parte del messaggio letto in aula nel 1993 dall’attuale presidente della repubblica, egli stesso diceva che non si possono avere due leggi elettorali a parità di competenze delle due camere.
    Siccome la firma del presidente della repubblica svolge il ruolo di un primo controllo di costituzionalità e siccome ha giurato sulla costituzione vigente e non su quella futuribile, il minimo che possa fare e rispedire il tutto al mittente, ma mi pare quasi ovvio visto che il presidente del consiglio non può usare le istituzioni a suo uso e consumo e non può usare la legge elettorale come arma durante il referendum confermativo ed ancor prima durante la revisione costituzionale, utilizzando la clausula di entrata in vigore della legge elettorale come clava.
    Mi pare che sia il minimo sindacale, e che a mio parere è insidacabile, ma non mi aspetto certo che il buonsenso possa prevalere, sappiamo tutti fino a che punto può arrivare la sudditanza psicologica nei confronti dei renziani.

    Questo è il secondo appello che invio al presidente della repubblica affinchè non firmi la legge elettorale, il primo lo inviai il 9 dicembre scorso :

    Italicum : appello al presidente della repubblica perchè non firmi la legge

    Se una legge è incostituzionale lo è sempre, indipendentemente dalla data di entrata in vigore.

    Ed indipendentemente dalla sua entrata in vigore essa può essere sottoposta a referendum abrogativo, ed anche al ricorso presso la corte costituzionale.

    Quest’ultima, non potrà che dichiararne l’incostituzionalità senza peraltro poter far affidamento su un futuribile cambiamento della costituzione, anche perchè di mezzo c’è un referendum confermativo che potrebbe cancellare il tentativo di riforma.

    Far pubblicare nella gazzetta ufficiale della Repubblica una legge così palesemente incostituzionale sarebbe veramente un brutto modo di chiudere l’esperienza da presidente della Repubblica da parte di Giorgio Napolitano.

    Potrebbe adirittura utilizzare questa legge per dimettersi e voler dimostrare che le riforme sono state fatte, sarebbe incredibile.

    Come può essere ragionevole porre una data futura certa per mascherare l’entrata in vigore di una legge incostituzionale?
    ragionevole? Non diciamo fesserie, non c’è nulla di piu assurdo.
    E’ meglio se entra in vigore subito, e che sia costituzionale, così almeno chi deve raccogliere le firme conosce l’entità dei collegi e il numero dei candidati.
    Perchè non ha alcun senso posticiparla senza una motivazione plausibile e le motivazioni che la porterebbero ad entrare in vigore il 1° gennaio 2016 sono le stesse identiche che la dovrebbero far entrare in vigore subito.
    Inoltre se una legge è incostituzionale lo è sempre,anche se gli effetti sono futuri, perchè viene pubblicata in gazzetta, quindi il ricorso alla corte si può comunque fare, anche prima di quella data e si può chiedere un referendum abrogativo anche prima del gennaio 2016, anzi, il fatto che non sia entrata in vigore diminuisce le probabilità di vuoto normativo, anche se in realtà crea un casino incredibile.
    Quindi stanno volontariamente creando una legge elettorale incostituzionale, e poi si affidano ad altre leggi per renderla cosituzionale.
    Nel 2016 ci troveremmo nella stessa situazione di oggi.
    Qualcuno dice che in quella data la costituzione sarà piu vicina al cambiamento.
    FALSO.
    Già oggi la costituzione è vicina al cambiamento, bastano 3 mesi, 120 giorni con voto all’unanimità del parlamento per togliere il bicameralismo perfetto e il voto di fiducia.
    Mentre questa riforma del ministro Boschi rischia di essere bocciata dal referendum con una grande mobilitazione popolare e si rischia di far entrare in vigore nuovamente una legge elettorale incostituzionale che dà un certo tipo di maggioranza alla camera e una diversa al senato, come già successo per il porcellum, leggi che dividono l’opinione pubblica italiana e gli elettori, che creano muri fittizi che il giorno dopo il voto vengono candidamente abbattuti creando maggiore sfiducia nell’elettorato.

    Giampaolo Sponga

    Ex- provincia di Belluno, già privata del voto a suffragio universale, e commissariata in modo incostituzionale per oltre 4 anni.

     
  • giamps78 08:36 il 25 April, 2015 Permalink | Rispondi  

    Job-act : ma quale articolo 18 , con i voucher c'è il nuovo caporalato 

    Immagine
    Le polemiche dei mesi passati sull’articolo 18 annichiliscono di fronte allo scenario che si sta aprendo su alcuni aspetti del jobs act.
    Mentre la cancellazione dell’articolo 18 ha riguardato pochi lavoratori, cioè quelli nelle aziende al di sopra dei 15 dipendenti, i voucher potrebbero essere ben peggio anche della stessa cancellazione del reintegro sul posto di lavoro, potrebbero portare una precarizzazione totale.
    Il jobs act ha portato il limite dei voucher da 5 mila a 7 mila euro annuali ed ha tolto la parola “occasionale”.
    Il costo orario per il datore di lavoro è di 10 euro/ora mentre il costo orario per altre tipologie contrattuali è di 20 euro/ora.
    Ciò significa che possono essere “assunte” persone per circa 4 mesi all’anno.
    Se ci sono 3 persone senza lavoro, invece di assumerne una stabilmente per tutti i 12 mesi si possono usare quelle 3 persone facendole lavorare ognuna per 4 mesi.
    La singola persona assunta per 12 mesi sarebbe costata 20 euro/ora , una mensilità dovuta alla tredicesima, il pagamento delle ferie, gli scatti di anzianità.
    Ritengo che questa formulazione contrattuale superi e di gran lunga le proteste relative alla soppressione dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori e sia molto piu conveniente del contratto a tutele crescenti, e probabilmente anche dei contratti subordinati, anche se non c’è promiscuità tra questi ultimi ed i voucher, ci può essere assoggettamento nei disoccupati di lungo corso o in quelli che hanno una seconda occupazione in nero.
    Tra l’altro proprio in caso di lavoro nero e di infortunio si potrebbe usare un voucher saltuariamente solo per avere la copertura giornaliera.
    Ho sempre visto con favore l’utilizzo dei voucher, ma la legge dovrebbe indirizzarli per fare in modo che siano veramente utili alla società e non invece un modo per instaurare un nuovo caporalato.
    Ci dovrebbero essere delle regole che diano una forma a questi voucher, il tema però risulta complesso ed è anche difficile dare suggerimenti.
    Il lavoro deve costare meno, però bisognerebbe fare l’esatto opposto, cioè far pagare di piu quando ci sono meno diritti e far pagare di meno quando ce ne sono di piu, per invogliare a dare piu diritti ed in campio pagare di meno.

    Altri argomenti collegati :
    Anche questo mese esultiamo per i Job Acts
    https://giamps78.wordpress.com/2015/04/24/anche-questo-mese-esultiamo-per-i-job-acts/

    I primi dati “incoraggianti” sui jobs act
    https://giamps78.wordpress.com/2015/03/26/i-primi-dati-incoraggianti-sui-jobs-act/

    Contratto a tutele crescenti come “reductio ad unum” per smantellare legge Biagi
    https://giamps78.wordpress.com/2015/02/21/contratto-a-tutele-crescenti-come-reductio-ad-unum-per-smantellare-legge-biagi/

    Job acts : il compromesso a ribasso destra-sinistra
    https://giamps78.wordpress.com/2014/12/27/job-acts-il-compromesso-a-ribasso-destra-sinistra/

    Job Acts : incoerenze e rischio per i conti pubblici, come risolvere il problema
    https://giamps78.wordpress.com/2014/12/08/job-acts-incoerenze-e-rischio-per-i-conti-pubblici-come-risolvere-il-problema/

     
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