Updates from gennaio, 2015 Attiva/disattiva nidificazione dei commenti | Scorciatoie da tastiera

  • giamps78 17:01 il 31 January, 2015 Permalink | Rispondi  

    Sergio Mattarella : inediti sulla sua legge elettorale 

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    Tre fatti inediti sul nuovo presidente della Repubblica Sergio Mattarella :
    1) non era soddisfatto della legge elettorale che poi portò il suo nome, diceva che era un compromesso e che si era adeguato.
    2) in caso di elezioni anticipate, mai firmerebbe un decreto per adeguare l’italicum‬
    di Matteo Renzi anche al senato, magari con un premio di maggioranza nazionale.
    Fù lo stesso Mattarella nel 1992 a risconoscere che il senato non poteva avere un premio di maggioranza nazionale, come invece erroneamente Silvio Berlusconi ha voluto far credere quando nel 2005 il presidente della repubblica si rifiuto di firmare la prima versione del porcellum.
    3)Infine sulla sua legge elettorale, il mattarellum.
    La scompuazione dei seggi c’era, ma conteneva una falla, cioè permetteva alle liste civetta lo scomputo dei voti.
    In questo modo nessun seggio alla Camera dei Deputati fu mai scomputato, o meglio scorporato, dai voti presi nei collegi uninominali che avevano determinato la vittoria nel collegio, impedendo così il riequilibrio dei voti nel 25% di proporzionale atto a calmierare l’effetto maggioritario.

    Una curiosità sul proposito dei premi di maggioranza dati alla singola lista, com’è scritto nell’attuale versione dell’italicum…

    Chiaramente piu liste tenteranno di unirsi per riuscire ad andare almeno al ballottaggio.

    Già lo fecero Forza Italia e Lega Nord, nelle elezioni del 1994, al senato.

    Da come mi è parso siano andate le cose in queste elezioni per il quirinale, e vedendo come si muovono le forze politiche che appartengono al partito popolare europeo, oltrechè le forze “no euro” in europa, e l’alleanza della Lega Nord con Marine Le Pen,che utilizza una fiamma tricolore nel simbolo francese, non mi stupirei se quel simbolo fosse riproposto, con la sostituzione del simbolo di forza italia con quello di alleanza nazionale- fratelli d’italia.

    Certo la Lega sarebbe un “pochino” distante dalla definizione di “costola della sinistra” sfornata da Massimo D’Alema.

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  • giamps78 06:47 il 31 January, 2015 Permalink | Rispondi  

    Un presidente debole per salvare la Repubblica 

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    Se il presidente della Repubblica,nominato unitilateralmente dal presidente del consiglio, superasse ma di poco il quorum necessario alla sua elezione ma raccogliesse un numero di voti inferiori alle aspettative, ci sarebbe una garanzia sulla sua imparzialità nei confronti delle minoranza e nei confronti delle riforme in fase di approvazione.

    Il metodo con cui sono state create ed imposte queste riforme al parlamento e quello attraverso cui si è poi giunti all’elezione del presidente della repubblica sono identici.

    Una sola persona parla alle telecamere, al di fuori delle sedi parlamentari e dice :

    sapete che c’è? togliamo i senatori, ci saranno ancora ma non riceveranno soldi, ci saranno 100 persone nominate dai consigli regionali.

    Oppure quando dice : il prossimo presidente della repubblica sarà del PD, il suo nome è Sergio Mattarella.

    Ovazione! Unanimità!

    Sdegno totale, secondo me, visto che per tre volte si fà votare scheda bianca per eludere il quorum di garanzia, mentre nei giorni precedenti, come nelle fiction, si è creata l’idea mediatica di discussione aperta a tutte le forze politiche.

    Comunque la si pensi i premi di maggioranza cassati dalla corte costituzionale hanno dato modo a lui ed alla sua combriccola di far ciò che volevano, di umiliare l’istituzione parlamentare, di ricattare ministri e parlamentari e di ricattare anche chi in parlamento non siede piu.

    Nel dettaglio ecco i premi cassati :

    Premio di maggioranza alla camera : 137 seggi in piu

    Premio PD al senato : 16 Seggi in piu

    Seggi Scelta Civica al senato : 10 in meno

    Sono circa 140 seggi, ciò significa che se il presidente della repubblica fosse eletto con meno di 645 voti il premio risulterebbe una variabile fondamentale per ottenerne l’elezione.

    Quindi, se c’è un modo per mettere in imbarazzo ed indebolire Matteo Renzi è quello di eleggere il presidente della repubblica alla quarta votazione come vuole lui, ma con pochi voti di scarto rispetto al quorum.
    Verrebbe indebolito perchè significherebbe aver proceduto ad una nomina unilaterale facendosi forza dei premi di maggioranza cassati dalla corte.
    E se vogliamo, questo rappresenterebbe anche la sicurezza che le azioni del nuovo presidente della repubblica siano improntate all’imparzialità, perchè egli stesso con il suo voto ha contribuito a cassare proprio quel premio che oggi gli consentirebbe di essere eletto presidente, se dovesse ricevere piu di 505 voti.

    E questi fattori costituiscono allo stesso tempo anche una sicurezza per le minoranze parlamentari nei confronti dell’autoritarismo governativo.

    Insomma,Renzi ritroverebbe al colle un “nemico”, profondo conoscitore della costituzione, inflessibile, esattamente l’opposto della figura che lui aspicava inizialmente, una condizionabile, e per di più è stato egli stesso ad imporla!

    AGGIORNAMENTO : SERGIO MATTARELLA HA PRESO 665 VOTI, QUESTO SIGNIFICA CHE I C.D. GUFI HANNO VOTATO PER CHI LI HA TRATTATI IN QUEL MODO, CHE AGLI SCIACALLI PIACE ESSERE USATI ED ANZI ASPETTANO IN FILA INDIANA FINCHE IL GRAN CAPO, IL FURBONE DI TURNO, NON HA BISOGNO DI LORO E LI USA PER RIPICCA CONTRO QUELLI CHE HA USATO LA VOLTA PRECEDENTE E CHE CON UN PICCOLO SUSSULTO DI DIGNITA’ HANNO AVUTO DEI DUBBI.
    COMPLIMENTI, FESSI.

    Con 95 schede bianche, ed 8 di voti per arrivare a 673, la quarta votazione ha confermato che se Renzi avesse voluto, avrebbe potuto fare il suo nome ben prima, nello spirito della costituzione, parlando con tutti e cercando la condivisione richiesta dai nostri padri costituenti.

    Invece ha vinto ancora una volta il piu furbo, come capita sempre, in Italia.

     
  • giamps78 20:04 il 29 January, 2015 Permalink | Rispondi  

    La regola vuole che il successore sia peggiore del predecessore 

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    Il mio giudizio politco su Romano Prodi è molto negativo.
    Uno svenditore assoluto degli interessi della popolazione.
    Ma poverino non è colpa sua, vai a scuola e ti insegnano cose sbagliate, ascolti tizio e caio provienienti da chissà dove e ci si convince interiormente che tutto quello che si fà è giusto.
    L’educazione fornita dal sistema sforna quotidianamente personaggi che vengono infatuati da regole macroeconomiche e da interessi privati con la protezione delle multinazionali.
    Come persona sarebbe anche brava, va in bicicletta fà sport, ma un politico si valuta per l’azione politica, e il mio giudizio non può che essere totalmente negativo.
    Certo vale sempre la regola politica che vede il successore peggiore del predecessore, tranne rare eccezioni, per cui se uno pensa che dopo Prodi può arrivare uno peggiore non ci si crede, ma poi i fatti smentiscono le buone speranze e così magari ci si accontenta anche di Matteo Renzi, perchè se il successore di Renzi è peggiore di lui non posso immaginare cosa potrebbe succedere.
    Mentre per Mattarella la questione è un pò diversa, il miei giudizi si basano su due riforme, una elettorale, che porta il suo nome, una televisiva, che riguarda la par-condicio nella legislatura in cui è stato vice-presidente del consiglio e 2 volte ministro.
    Il giudizio sarebbe in pareggio, una cosa negativa, la legge elettorale, ed una positiva, la legge sulla par condicio.
    Ma nei fatti non è così.
    La par-condicio è solo una piccola toppa, una conseguenza ad una legge elettorale immonda, quella da lui promossa.
    Senza quella legge elettorale non ci sarebbe stato bisogno della par-condicio semplicemente perchè Silvio Berlusconi non sarebbe mai e poi mai entrato in politica.
    Basta ascoltare le conferenze stampa ed i messaggi inviati da Berlusconi ai Radicali , alla Lega Nord, ad Alleanza Nazionale e si evince chiaramente il riferimento alla nuova legge elettorale ed il tentativo di riunire forze che prima con la legge precedente viaggiavano tranquillamente da sole.
    Se c’è stato uno scontro totale da toni aspri e se questo scontro prosegue da piu di 20 anni lo si deve a quella legge.
    E’ stata quella legge a creare la radicalizzazione degli scontri politici.
    Ed oggi come si vede ci sono dei piccoli Berlusconi cresciuti alla sua ombra, che si comportano peggio di lui, dei visionari che poi si scontrano con la realtà , che illudono persone come dei parolai magici.
    Adesso bisogna chiedersi se l’Italia merità di fare una brutta fine o se c’è qualcuno che ha ancora un pò di senno, ma ne dubito proprio,e vuole fare una legge elettorale veramente democratica.
    Purtroppo si preferisce soffiare sul fuoco dell’investitura mediatico-popolare perchè “fà bello” perchè ognuno vuole godersi il suo quarto d’ora di notorietà, ma i cittadini non sono ingannabili ad oltranza.
    Comunque Mattarella ha fatto meno danni di Prodi, ma sono comunque danni di una gravità assoluta.
    La regola purtroppo vuole che il successore di Napolitano sia peggiore di lui ed anche questa volta purtroppo non ci saranno eccezioni.

    Certo se il buongiorno si vede dal mattino….
    E’ una vergogna per la Repubblica indicare ai grandi elettori della propria forza politica,diventata maggioranza relativa grazie ad un premio di maggioranza incostituzionale, un voto a scheda bianca nelle prime votazioni con maggioranza qualificata, chiedendo anche che le votazioni siano piu rapide e si tengano con frequenza maggiore, appunto perchè la maggioranza vota scheda bianca e si fà piu veloci.
    Questo si chiama aggiramento astuto delle regole costituzionali,e come se quelle regole valessero ancora qualcosa si cerca di salvare le apparenze,ma siamo in un regime.

     
  • giamps78 13:49 il 29 January, 2015 Permalink | Rispondi  

    Piu che guardare ai gufi bisognerebbe guardare agli incompetenti 

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    Quest’anno il Prodotto Interno Lordo sarà positivo, potrebbe anche superare lo 0,7%.
    Queste non sono le parole del ministro Pier Carlo Padoan rivelatesi errate (il PIl è stato -0,4%) traslate di 12 mesi , è esattamente quello che penso io, ma non lo motivo con l’assurdità degli 80 euro IRPEF.
    Ed è anche sbagliato additare come gufi coloro che fanno delle previsioni sulla base di dati concreti.
    Da almeno 5 anni dico che il valore dell’euro è troppo alto, ed ora si elogia la BCE perchè interviene?
    La BCE faceva riunioni su riunioni nei primi anni 2000 perchè il cambio 1,21 stava diventando troppo alto, ma cosa hanno fatto quando è arrivato a superare l’1,4 sul dollaro? Nulla.
    Cioè si muovono ora, con la miope visione che hanno riguardo all’inflazione, ma non si sono mai posti il problema della forza dell’euro, della crisi economica di tutti i paesi del sud europa ed anzi chiedono a loro le riforme.
    E quando il prezzo del petrolio è cominciato a calare, che cosa hanno detto tutti?
    Aiuto, arriva la deflazione, è in pericolo l’economia mondiale, bisogna agire subito.
    Mentre da almeno 5 anni sostenevo che bisognasse fare investimenti per essere indipendenti dalle fonti energetiche che arrivavano dall’estero e dai mercati e per avere prezzi piu bassi e nuovi posti di lavoro.

    Ed a supporto della tesi utilizzavo anche degli scritti di alcune testate giornalistiche pubblicate negli anni passati.
    Ed al verificarsi di queste due condizioni favorevoli, su cose che ho ripetuto per anni, non mi sei venga a dire che il job act o le varie riforme sono quelle che incideranno maggiormente nel PIL nei prossimi 12 mesi

     
  • giamps78 08:32 il 29 January, 2015 Permalink | Rispondi  

    Quirinale : Mattarella ex democratico cristiano è l'anti-nazareno 

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    E’ normale che Silvio Berlusconi non voglia Sergio Mattarella come presidente della repubblica.
    Si è dimesso dal governo Andreotti per la legge Mammì.
    Era vice-presidente del consiglio del governo guidato da Massimo D’Alema quando partì la legge sulla par condicio ed era un ministro quando diventò legge, va riconosciuto senza dubbio che quella fu una delle poche leggi utile in quella legislatura.


    Ecco cosa diceva Berlusconi a proposito della sua entrata in campo in politica,e dell’informazione politica dei suoi media, al quotidiano francese Le Monde nel 1990 :
    <bold><< ‘MONTATO DAL PCI TUTTO LO SCANDALO SULLA MONDADORI’ </bold>

    MILANO Mediobanca può attendere, il vero tavolo della trattativa per la Mondadori è quello politico: che Silvio Berlusconi la pensasse così, l’ aveva fatto capire chiaramente nelle sue ultime dichiarazioni. Ma oggi il presidente della Mondadori ha deciso di scendere direttamente in campo sullo scacchiere politico ed è volato a Roma per una serie di incontri al vertice. Quale potrà essere il risultato, è presto per dirlo. Quale sia l’ obiettivo di Berlusconi, è invece noto, visto che lui stesso l’ ha espresso in un’ intervista pubblicata ieri dal quotidiano parigino Le Monde: tenersi tutta la Mondadori. Si parla tanto della mia eccessiva potenza – ha detto Berlusconi in quello che sembrava essere uno sfogo -. Ma di quale potenza si parla? In dieci anni di trasmissioni, le mie reti non hanno mai diffuso un solo telegiornale, ma sempre e soltanto telefilm, quiz, serial.>>

    Se veramente qualcuno cercava un presidente anti-nazareno l’ha sicuramente trovato in questo ex democratico cristiano.

    Il “problema” per chi lo vota è che il giorno dopo la sua elezione cade il governo e si torna al voto.

    Questo non significa che per me Sergio Mattarella sia un candidato adatto, la sua legge elettorale ha rovinato l’Italia,ed ha permesso proprio a Berlusconi di diventare presidente del consiglio, c’è ancora da chiedersi come mai decisero di mettere due schede elettorali per ogni camera con l’impossibilità di sottrarre dai voti conteggiati nel proporzionale, quelli che avevano determinato la vittoria nel collegio uninominale, come invece sostenevano molti parlamentari e ministri nei primi anni ’90.
    Inoltre, perchè dovrei credere che questo presidente della repubblica, considerando la data fatidica del 25 Febbraio in cui si decide sul ripristino del voto popolare delle province, sottratte dallo stato autoritario renziano, magari faccia pressioni indebite si suoi ex-colleghi per far passare la linea renziana pregando corte costituzionale di soprassedere su tutte le vere incostituzionalità della legge Delirio, siccome è vicina la riforma costituzionale che le cancella?

    Certo Mattarella non concederebbe la grazia a Berlusconi, ma questo non significherebbe automaticamente essere un bravo presidente.

     
  • giamps78 14:22 il 28 January, 2015 Permalink | Rispondi  

    Come creare ricchezza in Grecia, il piano Tsipras è lacunoso 

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    Nel programma di Alexis Tsipras si prevede l’innalzamento dei salari, la corrente elettrica gratuita e l’autobus gratuito per i piu poveri.
    Giustissime le misure sulla corrente elettrica e l’autobus, perchè non si danno soldi ma viene fornito un servizio gratuitamente.
    Nel caso degli autobus non c’è alcun aggravio di costi, se non in minima parte, perchè si può immaginare che i piu poveri già prima non prendessero l’autobus, in questo modo invece il servizio è piu utile perchè viene usato da piu persone rispetto a prima, quindi c’è anche una funzione sociale.
    Corrente elettrica gratis, misura giustissima perchè non si danno soldi alle persone ma si fornisce un servizio gratuito, che se fosse accompagnato da investimenti per l’autoproduzione di energia potrebbe portare la grecia ad essere autosufficente e magari a vendere pure l’energia ai vicini per ricavare denaro.
    Giustissima anche la mossa per bloccare la privatizzazione dell’ente.
    Sbagliata secondo me la mossa di alzare i salari, è sbagliata perchè bisogna cambiare modo di fare economia, 1 euro vale poco serve per acquistare poco, vale molto se ci si può acquistare molto.
    Non è alzando i salari che si risolve il problema, anzi si crea un aggravio.
    Per alzare il salario minimo le aziende dovranno sborsare piu denaro e quindi ci saranno ulteiori licenziamenti o incrementi dei prezzi dei prodotti rendendoli meno competitivi, cosa comunque che accadrà difficilemente vista la stagslazione, ma può portare comuque alla chiusura di aziende.
    Invece le mosse corrette sono quelle che servono per far costare meno i prodotti ed i servizi, facendo abbassare i prezzi e permettendo alle persone che ricevono la stessa remunerazione l’ottenimento di un potere d’acquisto piu alto.
    Quindi da un lato fornendo servizi gratuiti e dall’altro creando investimenti pubblici su importanti rami come quelli della produzione elettrica, per migliorare l’occupazione ed aumentare la base imponibile delle tasse, che a sua volta creerà maggiori acquisti di beni e servizi, farà aumentare il prodotto interno lordo e rimetterà in carreggiata l’economia.
    Se c’è 1 miliardo, meglio spenderlo per investire quesi soldi in opere pubbliche di breve difficoltà di costruzione, dando soldi ai lavoratori che le creano ed installano l’inflrastruttura e fornendo un servizio gratuito ai piu poveri, piuttosto che darli direttamente ai piu poveri.
    In questo modo di quel miliardo tornerà subito indietro una parte di tasse pagate, e poi in breve tempo, penso ad esempio con i pannelli solari, si produce un bene di consumo, e si abbassa il prezzo dell’energia elettrica migliorando la competitività delle aziende.
    Questo è solo un settore ma ad esempio quando hai tanta energia elettrica puoi farti il metano, oppure l’idrogeno per stoccare energia e così via.
    Così si produce ricchezza per la collettività.

     
  • giamps78 18:20 il 27 January, 2015 Permalink | Rispondi  

    Rischi sul combinato disposto del premio di lista e della riforma costituzionale 

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    Oggi è stato approvato l’Italicum, che dà alla prima lista il 55% dei seggi.

    Posso dimostrare che con il combinato disposto di riforma costituzionale e legge elettorale il Partito Democratico o la somma di Forza italia e lega potrà essere sufficente per eleggere autonomamente il presidente della repubblica e molti organi di garanzia della repubblica.
    E’ semplicissimo, cosa accadde nelle elezioni del 1924?
    C’erano piu liste fasciste, che poi si sono sommate in parlamento.
    Così il PD, siccome è al 35% e sà di non raggiungere il 40% e vedendosi costretto al ballottaggio si dividerà in due liste,  PD e  PD BIS.
    Supponiamo che il BIS prenda il 10% e il PD prenda il 25% , sarebbe ancora prima lista, ma se anche la lista BIS dovesse  ottenere malauguratamente il 15%,la lista PD con il 20% sarebbe abbondantemente seconda lista dietro ad una forza politica poveniente da uno schieramento avverso, sondaggi odierni alla mano, ed andrebbe in ogni caso al ballottaggio.
    A quel punto le due parti si riunirebbero al ballottaggio vincendo le elezioni.
    In parlamento la maggioranza alla camera potrebbe superare il 65%, siamo piu o meno sulle percentuali fasciste del 1924, e tutto questo avviene senza nemmeno una manganellata!
    Questi numeri permetteranno l’elezione del presidente della repubblica senza bisogno di accordi con altre forze politiche, vanificando la soglia di garanzia in concorso con l’abbassamento del numero dei senatori quantificati in 100 e quindi poco influenti.
    Naturalmente il presidente della repubblica eleggerà i suoi giudici costituzionali, così come il PD ne eleggerà altri, cioè il PD potrebbe avere la maggioranza della corte costituzionale.
    Visto come vanno le cose, una o due sole persone potrebbero deciedere tutti i nomi, dai candidati al parlamento, ai giudici della corte, fino al presidente della repubblica.
    Posso dimostrare che la stessa cosa accadrebbe nel centro destra nel caso una sua singola lista arrivasse al ballottaggio, ad esempio forza italia.
    Evidentemente Lega nord + forza italia avrebbero il 65% dei seggi, se vincono evidentemente.
    Attenzione che non potrebbero comunque modificare la costituzione senza calarsi le braghe davanti al senato che avrà un grande potere di ricatto, potrebbe bloccare qualsiasi riforma per chiedere come contropartita qualcosa di localistico, il che non è male dal mio punto di vista, voglio vedere quando il senato chiederà che il 70% di tasse rimanga nei territori per far passare la riforma, cosa dirà la maggioranza alla camera?
    Si bloccherà tutto, evidentemente.
    Cioè viene si risolto il problema delle coalizioni, il problema del ricatto delle piccole forze politiche, però si rischia di dare ad una coalizione formata dopo il voto delle percentuali bulgare mai viste.
    Di dare anche ad una sola forza il potere di fare nomine di garanzia delle piu alte cariche dello stato, ed al senato la possibilità di bloccare tutte le riforme costituzionali future.
    E stiamo comunque parlando di minoranze che anche sommando i voti non ottengono nemmeno il 40% dei voti di chi si è recato al seggio, cioè il 25% degli aventi diritto al voto, sempre se l’affluenza non dovesse scendere ancora.

    Articolo sul tema :
    l’italicum: cassetti vuoti ai ministeri ed atomizzazione “grandi” forze politiche
    https://giamps78.wordpress.com/2015/01/04/litalicum-cassetti-vuoti-ai-ministeri-e-atomizzazione-grandi-forze-politiche/

     
  • giamps78 23:31 il 26 January, 2015 Permalink | Rispondi  

    Legge elettorale "pietellum" applicato alla regione umbria(26 Gennaio) 

    modifica 26 Gennaio(seggi uninominali da 12 a 8)

    modifica 27 Gennaio(sottrarre voti uninominali da seggi “spuri”)

    Mi piace

    Blog di GIAMPaolo SPOnga

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    REVISIONE 26 GENNAIO : (COLLEGI UNINOMINALI RIDOTTI DA 12 A 8)

    Il consiglio regionale prevede l’elezione di 20 consiglieri piu il presidente di regione.

    SPIEGAZIONE :

    La regione ha un collegio unico regionale all’interno del quale ci sono 8 collegi uninominali che coprono tutto il territorio regionale ed assegnano 1 seggio ciascheduno, i rimanenti 12 seggi sono denominati “spuri”.

    Gli 8 collegi uninominali sono relativi, stile mattarellum, cioè la forza politica(o coalizione) che ottiene un voto in piu vince il seggio, indipendentemente dalla percentuale elettorale conseguita.

    Ecco le varie situazioni che si possono avere al primo turno :

    A) La forza politica(o coalizione) ottiene dai collegi uninominali una quota di eletti che oscilla tra il 75% e il 100% del totale(cioè tra 6 e 8 seggi).
    In questo caso a quella forza politica(o coalizione) vengono assegnati ulteriori seggi fino ad arrivare alla quota massima di 12 seggi(o 13…

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  • giamps78 17:01 il 26 January, 2015 Permalink | Rispondi  

    Menomale che Giorgio Napolitano non è il presidente in Grecia 

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    Il presidente Greco è arrivato a fine mandato,è nella stessa situazione in cui si trovò il presidente italiano 2 anni fà.
    C’erano appena state le elezioni anche in Italia, così come in Grecia ci sono state ieri.
    Anche nelle elezioni tenutesi ieri in Grecia il premio di maggioranza non è bastato per raggiungere la maggioranza assoluta dei seggi.
    La differenza stà nel fatto che contro la costituzione italiana, il presidente ha deciso che non era il caso di dare un mandato a chicchessia, era piu giusto secondo lui nominare 10 saggi, perchè aveva deciso, LUI, che la costituzione andasse riformata per uscire dalla palude, che LUI aveva creato.
    Qualcuno un giorno mi spiegherà in quale parte della costituzione si parla di saggi, e magari mi spiegherà perchè sono stati temporaneamente sospesi alcuni articoli della costituzione riguardo alla formazione del governo.

    A si , ricordo bene le motivazioni di quelle scelte, 2 anni fà in Italia c’era la crisi, eravamo sotto gli occhi di tutti!

    Comunque in Grecia il premier ha giurato meno di 24 ore dopo le elezioni, in Italia dopo 24 ore erano ancora tutti nelle sedi dei telegiornali a parlocchiare, ci sono voluti mesi per tentare di formare un governo.

     
  • giamps78 12:20 il 26 January, 2015 Permalink | Rispondi  

    Nichi Vendola trova l'uovo di colombo, la doppia tessera 

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    Dico sembre che i Radicali Italiani vanno copiati per quello che fanno e non per quello che dicono di voler fare.
    La doppia tessere è obbiettivamente un sistema ideato dai radicali italiani , quelli che esistevano prima che la loro proposta di legge elettorale uninominale maggioritaria relativa diventasse legge dello stato.
    Prima cioè che il parlamento scegliesse il sistema elettorale da loro proposto, anche se va detto che alla fine si dichirarono insoddisfatti pure loro dell’accordo raggiunto che si è esplicitato con il mattarellum.
    Con il vecchio sistema elettorale erano indipendenti e presenti in ogni amministrazione, dai comuni alle province, dalla camera al senato, fino al parlamento europeo.
    Poi, con l’arrivo di quella legge elettorale hanno stretto accordi entrando in Forza italia, successivamente nel Partito Democratico, per poter ottenere alcuni eletti, e quando sono andati da soli è finita malissimo, ed oggi sono fuori da tutte le amministrazioni ed i parlamenti, anche se va detto che molti radicali si sono sparpagliati ed annidati nelle segreterie di quasi tutti i partiti lasciando però il loro lido originale.
    Questo per confermare che i radicali bisogna copiarli per quello che fanno e per la loro organizzazione, non per quello che dicono di voler fare, e non bisogna appoggiare i loro progetti per partito preso.
    La doppia tessera sarebbe questo uovo di colombo che Vendola avrebbe copiato dai radicali, nel tentativo di costruire un soggetto politico ad un livello superiore a quello delle singole forze politiche.
    Se lo avesse fatto qualche anno fa, con l’arcobaleno o con la federazione , progetti arenatisi quasi subito, ci sarebbe stata una direzione chiara alla forma partito che riuniva queste forze politiche, con regole chiare, accettate da tutti, ognuno con la propria fiera provenienza, ed una democrazia interna che evitava di affidarsi alle segreterie dei vari partiti del livello inferiore.
    Certo il progetto è l’esatto opposto del Partito Democratico, partiti che si fondono, che perdono la propria identità e che scompaiono.
    Io ritengo invece che ogni forza politica debba avere i propri progetti e le proprie idee che non devono scomparire di fronte al centralismo democratico.
    Inoltre un progetto come questo è autentico e si differenzia nettamente anche da un progetto opposto, quello di lista elettorale formata il giorno prima delle elezioni, che permette l’elezione di rappresentanti per ingannare l’elettore e che poi non trova uno sbocco nella democrazia interna e finsce per sciogliersi il giorno dopo il voto.
    I problemi nascono quando si cerca di mettere in moto questo sistema.
    Per i Radicali Italiani doppia tessera non significava creazione di un livello superiore, permetteva semplicemente la libertà individuale degli iscritti, nel farlo o nel rifiutarsi, nel provenire da destra o da sinistra come indipendenti.
    E quindi le regole sono fondamentali quando si decide di applicare questo sistema e sono di difficile elaborazione considerando tutti i travagli delle varie liste di sinistra.
    La cosa migliore, a mio avviso, è quella di copiare il funzionamento dell’unione europea, da questo punto di vista è anni luce avanti anche se per qualcuno va completamente riformata!
    Questi sono i padroni della distruzione di tutto ciò che i padri costituenti hanno messo su con tanta fatica.
    Cosi come ogni stato che appartiene all’unione europea ha nei suoi cittadini dei cittadini dell’unione europea, ognuna di quelle forze politiche avrà in tutti i suoi iscritti l’appartenenza alla federazione del livello superiore.
    E così via per le maggioranze qualificate, la sovranità ecc ecc , lasciando sovranità alle singole forze politiche su certi temi ed altri invece farli diventare vincolanti in quanto fondamentali come base programmatica della federazione e dunque modificabili sono con maggioranze qualificate di ogni iscritto.

    Così come ogni stato dell’unione europea decide se aderire o meno all’euro, anche ogni singola forza politica aderente alla federazione può scegliere se in ogni caso e per qualsiasi elezione vuole mantenere il proprio contrassegno elettorale o rinunciarvi quando di volta in volta la federazione decide di comparire unita, , ognuno direbbe prima se vuole mantenere la totalita della sua autonomia politica ed elettorale, in questo modo si possono recuperare i vari Ferrante e cespugli vari, ben inteso che però il diritto di voto su questioni che riguardano l’euro, nella metafora, spetterà solo ha chi vi ha aderito , e questo dovrà essere scritto tra le regole.

     
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