Le banche centrali diano soldi direttamente ai cittadini! (ma mi faccia il piacere!)

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Ho letto una proposta economica che non è assurda, è completamente fuori da ogni vincolo logico.
Nelle premesse si vuole spacciare qualche cosa di ovvio, con il suo esatto opposto.
Le premesse da cui partono Mark Blyth, professore della Brown University, e Eric Lonergan, studioso e gestore di hedge fund, sono giuste e fondate, ad esempio quando scrive “Le banche centrali diano soldi direttamente ai cittadini” o parlano di “trasferimenti diretti di denaro” , oppure di “ridurre la dipendenza dal sistema bancario come unico motore della crescita”.
Tutte cose assolutamente condivisibili.
Il problema è il come.
Secondo loro le banche centrali dovrebbero accreditare i soldi nei conti correnti delle persone piu povere, molto lodevole….
Secondo loro “invece di cercare di trascinare(risorse) dall’alto verso il basso i governi dovrebbero rilanciarle dal basso”, sembrano parole scritte da Robin Hood in persona!
Chi non sarebbe d’accordo con tutto questo?
C’è solo un piccolo problemino, il collasso del sistema.
Loro dicono che le banche centrali devono stampare denaro e mettere quei soldi in asset globali, a nome di tutti i cittadini, e mettere il guadagno ottenuto nei conti correnti, cioè alimentare le piu grandi bolle speculative mai viste che si basano sull’economia finanziaria e non su quella reale.
Cioè, nel mentre il loro stato stà fallendo perchè il debito pubblico aumenta in cifra assoluta, le banche sono sempre piu grandi e adirittuta sono diventate troppo grandi per fallire, la soluzione sarebbero questi asset globali da cui ottenere soldi per i propri cittadini, il che farebbe aumentare il PIL.
E’ no, l’economia dovrebbe basarsi sul lavoro dei cittadini, non sui guadagni creati dal nulla che favoriscono gli speculatori internazionali e alcuni stati.
La soluzione è molto semplice, fatte salve tutte le premesse di questi due bravi economisti.
Le banche centrali stampano denaro che giustamente appartiene a tutti i cittadini, ma non lo mettono nel conto corrente, ripagano il debito pubblico facendolo calare significativamente, riducendo i tassi di interesse che lo stato paga e che lo stato fa pagare si cittadini.
Riducendo i bilanci dare-avere della banche disinnescando l’assurdo processo di questi ultimi decenni che le vede immerse in ogni sorta di titoli e per poi farle salvare dagli stati a primo colpo di tosse.
QUESTA E’ LA SOLUZIONE.
Che è esattamente opposta, non dare soldi gratis ai cittadini nei loro conti correnti, ma abbassare le tasse a quei cittadini una volta che lo stato non deve piu pagare gli interessi.
Chiaramente stiamo parlando anche di competitività.
E’ evidente che l’addove le tasse, il costo della vita e del lavoro sono piu alti c’è una minore competitività, considerando anche che oggi le barriere commerciali non esistono quasi più.
E’ evidente che se dei cittadini si trovano nel conto corrente 80 euro in piu , due giorni dopo ci sarà una raffica di aumenti dei prezzi, che renderanno quegli 80 euro assolutamente inutili.
E’ il gioco dell’inflazione e dello scopo di lucro, di legge della domanda e dell’offerta.
Ma il ragionamento alla Robin Hood fatto da Blyth e Lonergan finisce per demolire l’economia dello stato.
Si certo, ci sarebbe una parvenza di crescita del prodotto interno lordo, dovuto solo ai soldi messi sui conti correnti, ma a fronte di questo ci sarebbe l’impennata dei tassi di interesse che provocherebbero l’aumento esponenziale del debito.
Se è vero che i soldi in piu nel conto corrente non corrispondono direttamente ad aumenti di prezzi dei prodotti creati da tali cittadini con il proprio lavoro, cioè non provengono dall’aumento delle loro buste paga e di conseguenza dall’aumento di prezzo per unità di tempo lavorata, una volta messe a disposizione queste risorse il mercato si assesterà su prezzi piu alti dei precedenti, facendo crescere anche i tassi di interesse ai quali lo stato si abbevera, e dunque creando l’aumento di tasse o nuovi tagli sociali.
In poche parole sarebbe un aumento fittizio del PIL, a fronte di una perdita di competitività produttiva del sistema, di un aumento dei costi per lo stato.
Cioè l’aspirina offerta ad un malato terminale.
Ecco perchè la soluzione della Bank of England è la migliore.
Non viene cancellato il debito in cifra assoluta, la banca compra i titoli ma gli interessi vengono versati nelle casse del tesoro.
Dopotutto, l’italia ha bisogno di ottenere gli interessi da asset mondiali quando paga 60 miliardi di interessi sul debito pubblico?
Sarebbe forse meglio pensare a come risparmiare questa cifra, prima di pensare a come guadagnare dagli interessi?

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