Mondo al contrario : titoli di debito

Io ho sempre creduto nel vincolo europeo del 3% , come vincolo di stabilità e nel pareggio di bilancio.
Questo per un fatto molto semplice, essendo io favorebole alla stampa di moneta creata da una banca pubblica, che non solo va a pagare una parte del debito pubblico ma che inoltre versa allo stato l’introito maturato dagli interessi(come capita oggi nel Regno Unito), riconosco l’intelligenza dei vincoli di bilancio che servono per non avere una moneta troppo volatile e per dare la stabilità necessaria allo stato, altrimenti la cartamoneta diventerebbe cartastraccia.
Ci sono due posizioni agli antipodi, la prima dice che solo i privati possono comprare titoli di stato e la seconda che prevede la possibilità di acquisto di tutti o una parte dei titoli da parte della banca nazionale.
La terza via è rappresentata da una banca detta “indipendente” che compra i titoli di stato pubblici ma non versa gli interessi.
Nel primo caso, cioè quando è fatto divieto ad una banca centrale l’acquisto di titoli, c’è il fallimento degli stati, perchè alla distanza gli interessi raggiungono livelli tali da far aumentare troppo il debito, da far alzare il rischio per l’investimento, da far alzare le tasse, da far perdere prodotto interno lordo.
Lo dimostrano gli stati uniti e l’europa dove dopo la crisi, le banche centrali la FED e la BCE, sono state costrette ad interventi pubblici per acquistare debito in economie disastrate.
Quindi il trattato di mastricht è fallimentare da questo punto di vista, perchè come si è visto l’economia è peggiorata e poi dopo l’aumento della disoccupazione ci sono state delle ovvie politiche espansive.
Ma nel frattempo gli stati hanno dovuto svendere ai privati tutte le loro attività economiche piu importanti.
E’ chiaro che piu alti sono gli interessi piu arrivano capitali dall’estero e piu aumenta il debito, ma che successivamente al primo rischio c’è una fuga verso lidi piu sicuri.
La seconda e la terza via permettono l’acquisto di titoli di stato senza dover aspettare una crisi economica, la disoccupazione e la svendita di patrimonio, ma provocano inflazione.
Provocano inflazione perchè il denaro stampato dalla banca centrale aumenta il numero complessivo di cartamoneta e quindi toglie un pò di valore ogni volta che ne viene stampata una nuova.
Ma di contro lo stato può decidere il tasso di interesse dovuto ai titoli di debito che emette, cosa che non può accadere perseguendo la prima via.
E’ chiaro che nessuno dei tre sistemi è perfetto.
Il sistema perfetto sarebbe una quarta via, cioè la presenza del credito pubblico, dove la cartamoneta diventa essa stessa un titolo di debito, debito che deve essere pagato allo stato, in qualunque parte del mondo ci si trovi.
Lo stato non ha bisogno di fare debito perchè tutta la moneta circolante è dello stato e tutti i cittadini pagano gli interessi allo stato per poter avere quella moneta.
Chiunque ha 100 euro deve pagare 1 euro di interessi che vanno allo stato, ovunque si trovino questi soldi.
L’unico modo per non pagare questo 1% è quello di comprare i veri titoli di debito statali che poi vengono utilizzati per comprare oro e dare stabilità monetaria.
Ovvero il contrario di quello che accade oggi, comprare titoli non per avere gli interessi ma per non pagare gli interessi.
Lo stato non avrà piu bisogno di riscuotere altre tasse, praticamente tutte le entrate fiscali deriveranno da questo 1%.
Questi soldi devono essere pagati da chiunque li possieda, in qualunque luogo si trovi, ed è dunque nel suo interesse non tenerli in tasca e dichiarare di non averli piu tramite apposita ricevuta che lo libera dal pagamento e nel contempo impegna al pagamento il suo contraente, si elimina così l’economia sommersa.
Lo stato avrà tutto l’interesse nello stampare piu cartamoneta possibile, e dunque concederà prestiti a chiunque nel territorio italiano, rendendo di fatto impossibile la speculazione bancaria a tassi di interessi piu elevati.
Chiaramente questo sistema non può funzionare se lo stato è dipendente dall’estero ad esempio nelle fonti energetiche primarie, perchè in questo caso crollerebbe il sistema.
Ma ci sarebbero soldi sufficenti per investire in opere pubbliche e rendere questa dipendenza ininfluente.

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