Aggiornamenti Recenti Attiva/disattiva nidificazione dei commenti | Scorciatoie da tastiera

  • giamps78 16:12 il 17 December, 2017 Permalink | Rispondi  

    La neutralità della rete voluta da Obama è meglio della totale deregolamentazione voluta da Trump 

    la mia posizione di contrarietà alla neutralità della rete non va assolutamente confusa con la posizione di chi, come Roland Trump, ne vuole la totale deregolamentazione.
    Nella neutralità della rete voluta da Obama c’erano certamente delle falle, ma la totale assenza di regole è certamente peggiore.

    così come per la corretnte elettrica gratuita sotto una certa soglia di consumo, il ragionamento vale per internet.
    Io ritengo che l’accesso ad internet gratuito debba essere un diritto per chiunque, ma appunto essendo un diritto non può avere prestazioni identiche a quelle fornite a chi paga il servizio.
    Quindi una neutralità della rete che non prevede che i providers siano obbligati a fornire un servizio minimo essenziale, magari fornendo tale servizio con una banda rimaneggiata, fa si che una parte della popolazione non ne possa avere accesso.
    Per questo motivo è sbagliato vietare ai provider una differenziazione della velocità di accesso ai siti web.
    Ma stiamo parlando del lato utente navigatore, non stiamo parlando del lato sito web.
    In questo ragionamento non si parla di singoli siti web maggiormente raggiungibili rispetto ad altri, si parla di qualunque sito web più o meno facilmente raggiungibile dal singolo utente se sta utilizzando la banda gratuitamente fornita dal provider rispetto all’utente in 1° classe o in classe economica.
    Si viaggia peggio come per i treni, anche se si viaggia sugli stessi binari, e questo però deve essere visto come l’unico sistema che permetta una totale copertura gratuita per ogni singola persona.
    E questo risulta fondamentale come già spiegato per abbattere i costi dello stato all’atto della digitalizzazione, laddove prevedendo la copertura gratuita completa, si prevede la possibilità di utilizzo capillare di internet per l’invio di comunicazioni digitali pubbliche, la mail univoca in base all’indirizzo di casa per tutti i cittadini , leggibile tramite un apposito telefono di casa o un qualsiasi telefono abilitato che possa utilizzare quella banda gratuita.
    Chiaramente se lo stato non è a conoscenza di caselle di posta elettronica certificate, non può nemmeno inviare i documenti digitali.
    Io credo che la ricerca sia orientata alle multinazionali, e dunque trovi il super telefono cellulare ma non trovi il telefono fisso efficiente che permetta l’invio e la ricezione di documenti, che sappia verificare se quel messaggio sia stato letto e che solo dopo possa inviare un cartaceo.
    Non esiste ricerca che permetta l’utilizzo del digitale anche a chi non è nativo digitale, che crei interfacce amichevoli facilmente utilizzabili anche da persone anziane schiacciando semplicemente un bottone.
    L’altra cosa che non andava nella neutralità della rete proposta da Obama era l’impossibilità di aprire appositi provider che facessero aprire un solo sito web.
    Cioè il pensare di costituire una rete che desse l’accesso ad un solo specifico sito.
    Non si tratta di far aprire siti con velocità diverse ma di permettere la costituzione di reti per singoli siti mentre altri risultano inaccessibili.
    Io sarei favorevole ad un utilizzo simile ma solo se la fruizione resta gratuita per qualunque navigatore.questa credo sia la discriminante corretta, se il servizio è offerto gratuitamente allora credo sia giusto permettere alla singola azienda ,ad esempio facebook, di far entrare gli utenti nel proprio sito web, senza dare accesso ad altri siti, a patto che lo scopo di lucro si limiti alla copertura delle spese per il servizio, senza ulteriori profitti.
    Facile comunque per lo stato sarebbe semplice mettere l’internet gratuito per tutti, e allora sarà chiaro che se una persona può scegliere tra entrare solo su facebook o entrare su tutti i siti, anche se ad una velocità inferiore, sceglierà di entrare su tutti i siti, salvo eventi speciali.
    E io credo che se la regola resta valida, e cioè l’obbligo di gratuità del servizio dato ai navigatori, anche le stesse televisioni che oggi sono fruibili gratuitamente, possono trovare una propria continuità anche in internet, sempreché si permetta loro la costituzione di linee dedicate su internet, cosa che la neutralità di Obama vietava.

     

     

    Annunci
     
  • giamps78 17:37 il 12 December, 2017 Permalink | Rispondi  

    matrimoni d’interesse non sono “falsi” ,sono contratti validi a tutti gli effetti, i politicanti sono da indagare per danno erariale e invasione straniera 

     

    Io penso che la politica sia l’unica colpevole dei “matrimoni d’interesse”, in quanto sono le normative ad agevolare questi comportamenti.
    I carabinieri avrebbero scoperto dei “falsi matrimoni” che però non sono per nulla falsi, cioè sono matrimoni fatti appositamente per agevolare l’immigrazione che però evidentemente non può in alcun modo essere considerata clandestina.
    Tanto più se si considera che la maggior parte dei matrimoni d’interesse sono meramente economici e sono fatti tra cittadini che fanno già parte dell’unione europea e a causa dei nostri politicanti producono un gravissimo danno erariale, stimabile in 5 o 6 miliardi annui, per i coniugi stranieri, ma addirittura oltre 20 se entrambi i coniugi sono italiani.
    Ma ora non si può nemmeno distinguere tra italiani e non italiani,  infatti la maggior parte degli stranieri ha già ottenuto la cittadinanza e per loro valgono le stesse regole che valgono per chi era nato qui.
    Ogni cittadino ha il diritto, seguendo le regole date,di fare tutti i tipi di contratti che ritiene utile e siccome un matrimonio d’interesse è perfettamente legale nell’incartamento lo è anche negli effetti, ribadisco, se ci sono colpevoli questi sono i politici che regalano cittadinanze anziché permessi di soggiorno temporanei senza che vi sia stata una convivenza di un certo numero di anni.
    Si ha un matrimonio falso dal punto di vista codicistico quando le carte sono false, ma non è questo il caso perché le carte sono vere così come i matrimoni d’interesse che sono semplicemente dei contratti, il fatto che poi questi contratti aumentino l’immigrazione è dovuto all’incapacità legislativa dei nostri politicanti.
    Dunque non esiste alcun reato se si fa eccezione per il reato di tradimento messo in atto dai nostri politici che non vogliono fare norme di onestà che limitino l’esistenza dell’interesse all’interno di un matrimonio.
    In altre parole la legge non vieta i matrimoni di interesse e non c’è alcun reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina perché le carte firmate che hanno dato luogo al matrimonio sono assolutamente valide e quindi scompare la clandestinità, non c’è il reato in quanto ciò che si fa è totalmente e assolutamente legale.
    Non sta ai carabinieri e non sta alla politica stabilire se un matrimonio sia più vero o più falso dal punto di vista religioso, visto che la legge non consente a loro di stabilire quante volte bisogna andare a letto insieme al presunto partner…
    Non possono i carabinieri dire che se non hanno fatto la luna di miele il matrimonio non sarebbe un vero matrimonio.
    Carta canta, se la celebrazione è effettivamente avvenuta e le firme sono vere allora tali firme sono del tutto legittime e ogni persona ha tutto il diritto di fare i propri interessi.
    Il comportamento ha agevolato l’arrivo degli immigrati tanto quanto quello che può fare un CAF, non c’è alcuna infrazione alla legge.
    La colpa semmai è dei politici che hanno creato e continuano a creare leggi schifezza che regalano a tutti la cittadinanza.
    Basterebbe togliere l’interesse economico nei primi anni del matrimonio, come descritto altre volte ad esempio per la reversibilità e per evitare che questa diventi fonte di profitto per chi cerca una rendita e trova un anziano malato.
    Ci sono i sistemi per calcolare il dare-avere, ci sono i sistemi per calcolare il numero di anni che non si sono passati sotto lo stesso tetto rispetto al totale degli anni, per diminuire così la percentuale di reversibilità.
    Purtroppo i politicanti hanno altro da fare: Si chiama ius soli, la cittadinanza regalata in tutti i modi possibili e immaginabili.

     
  • giamps78 09:58 il 10 December, 2017 Permalink | Rispondi  

    L’organizzazione delle nazioni unite e israele riconoscano l’esistenza della città di al-quds sulle proprie cartine geografiche 

    È stato lo stesso Netanyahu a chiedere che non si parli di Gerusalemme est e di Gerusalemme Ovest, gli israeliani non accettano nemmeno che sulle brochure del giro d’Italia del 2018, ci sia scritto che parte da Gerusalemme ovest e dicono che Gerusalemme è unica e non può essere divisa tra est e ovest, e che la capitale di Israele è l’intera Gerusalemme, intendendo sia quella ovest sia quella est, e gli stati uniti d’America, che hanno deciso di stabilirvi l’ambasciata spostandola da Tel-Aviv , non possono non sapere questo, non possono far finta che non sia così, non possono far finta di non aver capito.
    Sappiamo bene che Israele vuole tutto quanto, sappiamo che gli stati uniti d’America hanno armato fino ai denti Israele,compresa l’arma nucleare che Israele possiede.
    Sappiamo della disparità militare tra Israele e tutti gli altri stati a cui Israele ha dichiarato guerra in 70 anni di storia.
    A proposito di storia, si pretende di cancellare la millenaria “proprietà” della città in mano islamica, si pretende di riscrivere la storia, asserendo appunto che “Gerusalemme capitale di Israele è incontestabile dal punto di vista storico”.
    Ma di quale storia?
    Certamente quella della religione ebraica e quella della religione cristiana ma non certo quella della religione mussulmana.
    Israele da decenni prepara gli ingredienti per una guerra di religione e assieme agli stati uniti ne hanno combinate di cotte e di crude dal dopoguerra ad oggi.
    Non si capisce perché,così come gli U.S.A. hanno armato Israele dell’arma nucleare, la Russia non possa fare lo stesso con l’Iran che ha il divieto di produrre tali armi, mentre non ha alcun divieto di acquisto dell’arma già creata e pronta all’uso, in modo da riequilibrare le forze militari in campo.
    Se invece si vuole una de-escalation militare, punto primo Israele accetti formalmente il divieto per il suo esercito di entrare ad al-quds e a Gerusalemme.
    Israele riconosca l’esistenza della città di al-quds che fino ad oggi è stata chiamata Gerusalemme est, e Gerusalemme ovest potrà essere chiamata semplicemente Gerusalemme.
    Entrambe queste città devono godere di uno statuto speciale all’interno dei rispettivi stati, uno statuto speciale riconosciuto da trattati internazionali, con l’intervento automatico, quindi senza voto in consiglio di sicurezza, da parte dell’ONU, se non sarà rispettato.
    E al primo punto dello statuto speciale, ci deve essere l’autogoverno delle due città dal punto di vista militare e l’impossibilità da parte dei rispettivi parlamenti centrali di deliberare azioni all’interno delle città stesse i cui unici uomini armati dovranno essere quelli della polizia municipale, anch’essi sotto il governo del consiglio comunale e non dello stato centrale.
    Il divieto di uomini armati dell’esercito , pena l’arrivo dei caschi blu dell’Onu.

     
  • giamps78 09:46 il 9 December, 2017 Permalink | Rispondi  

    L’unione europea si dovrebbe muovere immediatamente per ridurre gli sprechi energetici nelle automobili 

     

    Credo che non abbiano alcun senso le leggi fatte da vari paesi europei che intendono vietare tra 20 anni la vendita di automobili a benzina e diesel.
    Non ha senso per tre ordini di motivi:
    1) venti anni sono troppi e in questi anni potrà continuare a peggiorare la situazione
    2) in ogni caso i vecchi automezzi continueranno a circolare per ulteriori 20 anni.
    2) non è l’automezzo ad inquinare ma è il carburante fossile ed in ogni caso se oggi tutti avessero auto a metano ci sarebbero problemi ecologici ben più gravi in quanto è vero che le componenti del metano fossile che escono dal tubo di scarico inquinano meno, ma pur troppo è anche vero che restano per più tempo in atmosfera creando ben più problemi di diesel e benzina.
    Quindi il metano fossile non rappresenta in ogni caso la soluzione.
    Quello che invece andrebbe fatto e andrebbe fatto subito è il divieto di vendere automobili esclusivamente a diesel ed esclusivamente a benzina a partire dal 2019, escludendo da tale divieto quelle automobili che sono già in magazzino e mettendo una sovrattassa di duemila euro su quelle auto quando sono vendute di seconda mano,durante il passaggio di proprietà.
    Quindi si permette la vendita solo delle auto ibride ed utilizzando quella soprattassa appena descritta si crea un fondo per rendere queste auto ibride più economiche.
    Per auto ibride si intendono auto che abbiano almeno almeno il recupero dell’energia in frenata.
    L’unione europea può farlo, l’unione europea deve farlo visto che si è occupata di tostapane ed ha stabilito che non devono avere uno spreco energetico, a maggior ragione non si capisce perché per i tostapane bisogna avere solo uno dei due spazi che si riscalda se c’è solo un tost, mentre per le automobili che hanno uno spreco energetico ben più elevato non fa nulla.
    È assurdo che non ci sia una norma di questo tipo ma che l’Europa dica che ogni paese deve occuparsi delle emissioni dei “propri” produttori di automobili, come se la fiat che ha sede fiscale e sede legale in due paesi esteri nella UE ,che ha stabilimenti in vari stati della UE, e che ha cambiato nome in FCA comprando stabilimenti americani fosse invece italiana…
    E quindi partono controlli sulle emissioni ignorando lo spreco energetico a monte di quelle emissioni.
    Tra parentesi è appena uscito uno studio che afferma che con le auto ibride si percorrono in regime elettrico gli stessi km che con le auto elettriche,quindi a maggior ragione una legge di questo tipo funziona e ci mette al riparo da future turbolenze sul petrolio, nonché ci dà un vantaggio in termini di competitività dei nostri prodotti con una migliore bilancia commerciale extra-ue.
    E naturalmente sovrattassa dimezzata per le auto usate che montano sistemi ad idrogeno del tipo “dragon System” oppure “ultimate Cell”.

     
  • giamps78 11:49 il 7 December, 2017 Permalink | Rispondi  

    Su #Gerusalemme gli stati uniti d’America si sono dimostrati di una slealtà assoluta, ma chi la fa l’aspetti… 

    Su Gerusalemme per decenni gli stati uniti d’America hanno fatto finta di essere quello che non sono,dei mediatori, hanno fatto i furbi facendo credere a tutti di essere imparziali mentre invece avevano già preso la loro decisione a favore di Israele.
    Gli stati uniti hanno tenuto un comportamento ingannevole, si sono comportati come una Volpe messa a protezione del pollaio dove loro stessi furbescamente si erano posti come difensori, hanno solo finto un comportamento trasparente  mentre quel comportamento serviva loro per raggiungere meglio l’obbiettivo che fin da subito si erano prefissati.
    La parola pace per loro significa sopraffazione e sottomissione, e ogni volta che pronunciano tale parola bisognerebbe tradurla nel modo corretto, secondo il  significato che loro nella realtà loro intendono.
    Sono stati smascherati, non potranno più avere alcun ruolo di mediazione basata su “grandi valori di democrazia e libertà”, da oggi e per sempre sono completamente fuori dai giochi.
    Qualunque trattativa fatta con loro è stata ed è solo un guadagnare tempo come se il tempo potesse cancellare le dirci guerre dichiarate dal suo 52° stato: Israele.
    Israele fa a pieno titolo parte degli stati uniti d’America, altrimenti non si spiegherebbe come mai gli americani che fin dalla loro nascita hanno sempre rifiutato di entrare nelle vicende di paesi stranieri, abbiano  deciso quale debba essere la capitale di uno stato straniero, contro le deliberazioni internazionali, contro la stessa firma di un presidente degli stati uniti d’America che aveva firmato un trattato che conteneva i confini originari del neonato stato di Israele che non conteneva Gerusalemme.
    L’intera città di Gerusalemme è stata conquistata con le armi, una città conquistata con le armi mai nella storia potrà essere la città della pace, ma soltanto la città della guerra.
    Chi non riconosce Gerusalemme come città occupata militarmente e addirittura la promuove a capitale dello stato che la ha conquistata non potrà mai proporsi come mediatore di pace ma solo con mediatore di sottomissione e di sopraffazione.
    Prima conquistano gerusalemme con le armi e dopo che hanno ottenuto i loro obbiettivi militari-religiosi cercano di far passare del tempo facendo poi credere che Gerusalemme come capitale di Israele sia frutto di un accordo di pace.
    Quale pace?
    La pace dopo l’armistizio incondizionato di questa guerra silenziosa e quotidiana ,la pace dopo la resa incondizionata delle altre controparti, una guerra loro fingono di non aver mai dichiarato ma che loro combattono quotidianamente con ogni mezzo.
    Gli stati uniti nella loro politica estera stabiliscono quali debbano essere le capitali degli stati stranieri, andando contro il pensiero dei loro padri costituenti e andando in contro a gravi conseguenze.

    Articoli correlati:
    Ecco perché uno stato laico di Israele non ha diritto a reclamare una Gerusalemme religiosa
    https://giamps78.wordpress.com/2017/12/05/ecco-perche-uno-stato-laico-di-israele-non-ha-diritto-a-reclamare-una-gerusalemme-religiosa/

     
  • giamps78 10:41 il 5 December, 2017 Permalink | Rispondi  

    Ecco perché uno stato laico di #Israele non ha diritto a reclamare una #Gerusalemme religiosa 

     

    Israele lanciando i suoi caccia contro damasco, sta facendo di tutto per far scoppiare una terza guerra mondiale perché pensa di trarne dei vantaggi territoriali.
    Hanno fatto male i conti con la storia che potrebbe liberarsi di loro in maniera definitiva.
    L’apertura di un’ambasciata statunitense a Gerusalemme non è di per se un fatto negativo, il fatto negativo è che si affermi che Gerusalemme è territorio di Israele.
    Gerusalemme può essere unita e indipendente come città stato, così come lo è il vaticano.
    Una città stato che non è Israele e non è Palestina.
    Gli stati uniti d’America fingono di combattere contro le guerre di religione, dicono di essere per la laicità dello stato, ma è falso perché il riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele è solo ed esclusivamente una mossa religiosa, della bibbia sulla quale gli statunitensi prestano giuramento.
    È dunque una dichiarazione di guerra religiosa, e non basterà tutta la loro ipocrisia mediatica a far credere il contrario.
    Non esiste altra spiegazione che possa far riconoscere Gerusalemme capitale di Israele se non quella religiosa.
    Israele è uno stato artificiale creato dai regnanti d’Inghilterra alla fine della seconda guerra mondiale.
    Israele è una reminiscenza del passato che si fonda su un libro, la bibbia.
    Questa è la verità anche se cercano in tutti i modi di nasconderlo.
    Vogliono far credere che Israele sarebbe uno stato laico e che la maggioranza della popolazione di Israele tra pochi anni avrà sangue palestinese.
    Due cose sono da dire su questo argomento, l’una l’opposta dell’altra.
    Gli stati uniti non possono mettere apposto la propria coscienza tramite questa reminiscenza moderna di Israele perché o Israele è Israele in tutto e per tutto oppure è solo una pantomima moderna, come gli attori-lottatori del wrestling che al passare del tempo cedono il posto a qualcun altro che somiglia loro e che possa portare il medesimo nome stabilendo una continuità nella finzione della lotta.
    Questo rifacimento laico di israele con il gay pride del mese scorso che sfila per le vie di gerusalemme non ha alcun senso e non potrà portare a nulla di buono in futuro.
    Creare marionette storiche per mettersi a posto la coscienza magari può funzionare come avanspettacolo ma dal punto di vista religioso apre un solco che l’ipocrisia del potere mediatico mondialista statunitense mai e poi mai potrà riuscire a sotterrare due metri sotto terra facendo il lavaggio del cervello e parlando di diritti “civili” o “incivili”.

    Ma il secondo argomento è ancora più semplice da capire del primo:
    Come può Israele stato artificiale e laico la cui maggioranza di sangue non è nemmeno ebraica eccezion fatta solo per alcune decine di migliaia di abitanti che sono al 100% ebree, chiedere Gerusalemme senza avere nemmeno i vecchi requisiti religiosi?
    Consegnare Gerusalemme allo stato laico di Israele che fa sfilare il gay-pride equivale a consegnare Gerusalemme si sodomiti!
    È una contraddizione in termini, chiedere Gerusalemme per una questione religiosa e vendersi l’anima calpestando quella stessa religione per avere le armi e l’appoggio degli stati uniti d’America.
    Ma tra lapidare e far sfilare ci sarà pure una via di mezzo…
    Ma tutto fa brodo, anche una sfilata alza il prodotto interno lordo e fa vivere meglio gli israeliani!
    abbiamo in premier, Netanyahu, che va in giro a spiegare come far funzionare meglio l’economia, quale deve essere il giusto livello di tassazione, che durante le cene si mette pure a disegnare grafici sui tovaglioli, mentre con le armi conquista i territori circostanti dicendo che quelli sono i confini di uno stato di Israele, ma di uno stato religioso che esisteva migliaia di anni fa!
    Ma cavoli, allora pure i romani possono chiedere di avere Gerusalemme, infondo quelle mura che rimangono ancora in piedi del vecchio tempio chi le aveva fatte costruire?
    Caro soldato israeliano, che ti piace piangere davanti al muto, sappi che quel muro lo ha fatto costruire l’odiatissimo impero romano, e li di fianco ,scavando appena trovato il simil sinedrio ebraico,anch’esso costruito dai romani!
    Ma stiamo parlando di qualcosa che esisteva migliaia di anni fa, se Roma ottenesse Gerusalemme certamente avrebbe una crescita del prodotto interno lordo senza bisogno di disegnare grafici sui tovaglioli?
    Ma la domanda è: Quanti danni dovremo ancora aspettarci da questo “israele laico” prima che si capisca che non può esistere alcun Israele laico?
    Quegli scienziati ebrei che si credono padroni della genetica nei loro laboratori stanno facendo degli esperimenti che vanno contro ogni loro credo religioso, ma non lo dicono, lo fanno di nascosto.
    Ma l’ipocrisia vuole che in questo stato fantoccio di faccia credere di essere religiosi se un ministro si dimette perché le ferrovie lavorano il sabato che in teoria è giorno di riposo.
    Se gli stati uniti considereranno Gerusalemme come capitale d’Israele, a mio avviso, l’unica risposta è il ritiro di tutte le delegazioni da qualsiasi organizzazione internazionale che abbia sede nel territorio degli stati uniti, fin quando la sede non sarà spostata.
    Se ci sarà una risposta forte in questo senso non la si darà vinta a chi, come ha fatto lo stato laico di Israele fino ad oggi, ha minacciato le organizzazioni internazionali(UNESCO, onu) ed ha tagliato loro i fondi come forma di ritorsione.

     
  • giamps78 18:19 il 4 December, 2017 Permalink | Rispondi  

    Ennesima follia di Nicolas Maduro: Moneta virtuale per scambi internazionali usando come controvalore petrolio e diamanti! 

     

     

     

    Il fallimento del socialismo rivoluzionario non conosce tregua.
    Il non-presidente del Venezuela pensa di creare una moneta virtuale , il “petro” basata sulle riserve di oro, petrolio, gas e diamanti del paese per fare transazioni finanziarie internazionali.
    Questo significa non aver capito nulla del capitalismo…
    Maduro avrebbe si potuto creare una moneta virtuale, sarebbe stata una buona idea, ma le premesse sono ancora una volta totalmente sbagliate.
    Avrebbe potuto stabilire i prezzi dei beni, i prezzi di vendita e di acquisto, evitando che sia il mercato a stabilirli.
    Così l’inflazione sarebbe stata zero virgola zero e lo stato avrebbe di volta in volta stabilito i prezzi e non invece le singole persone.
    Lavoro per lavoro andava stabilito il prezzo giusto, e avrebbe dovuto autoprodurre tutti i beni che potevano essere autoprodotti facendo in modo di dare dignità economica a tutte le classi sociali.
    La moneta virtuale avrebbe consentito a tutti di comprare ad esempio un uovo per 10 centesimi, stabilendo che 2 centesimi rappresentano il guadagno massimo per il venditore finale,tagliando dunque buona parte dei passaggi intermedi.
    Avrebbe potuto vietare ogni importazione ed esportazione  e fare in modo che lo stato comprasse i beni mancanti che ci sono solo all’estero per far funzionare le fabbriche ed i macchinari che altrimenti sarebbero fermi e vendere quindi quei prodotti all’interno del paese al prezzo stabilito dalla legge.
    Solo così si sarebbe combattuto il capitalismo, con la moneta virtuale e l’assenza di inflazione sarebbero scomparse le banche d’affari.
    Il reddito di cittadinanza si sarebbe dato facendo lavorare chi riceveva quei soldi, facendo fare qualcosa di utile alla collettività.
    Invece tale reddito viene dato senza far lavorare nessuno e l’inflazione lo rende insufficiente per il sostentamento e viene continuamente alzato come un cane che si morde la coda.
    Purtroppo quando si è incapaci si fanno solamente danni e tra il socialismo militaristico e fallimentare di Nicolas Maduro ed il capitalismo egoistico individualista credo proprio che sia preferibile quest’ultimo.

     
  • giamps78 07:54 il 3 December, 2017 Permalink | Rispondi  

    No ad aberrazioni tipo un governo “del presidente” meglio un governo “della repubblica parlamentare per le riforme costituzionali” 

     

    No ad aberrazioni tipo il “governo del presidente” meglio un “governo della repubblica parlamentare”, che finalmente svolga il suo ruolo di mediatore tra tutte le forze politiche in parlamento, e che abbia la capacità di trovare soluzioni vere ai problemi, non minestre riscaldate o pannicelli caldi.
    In Italia le camere devono tornare ad avere un ruolo di indipendenza dai capi bastone e di dipendenza dal popolo.
    C’È bisogno di una riforma costituzionale sulla “separazione delle carriere” ma non quelle dei giudici, quelle dei politici dal loro segretario di partito o dal loro presidente fiduciario.
    Il raggiungimento di questo obbiettivo è l’unico in grado di far vivere un governo non del presidente ma della repubblica parlamentare.
    Incanalare subito un percorso per il raggiungimento di questo obbiettivo sarebbe di primaria importanza e a mio parere l’unica strada è rappresentata da un mix di riforme costituzionali, che in parlamento vengono discusse e votate una dietro l’altra quasi fossero una sola legge costituzionale, ma che invece sono approvate in modo distinto, in modo da far partire, se mancasse la maggioranza qualificata, una serie di referendum confermativi che si voterebbero lo stesso giorno.
    Un referendum costituzionale potrebbe riguardare proprio l’istituto dei referendum, con l’introduzione di quello propositivo (anche privo di valore legale ma con molto valore politico) possibile anche sulle materie economiche.
    Qualcosa che permetta al parlamento italiano di diventare come il parlamento svizzero, e lo ricordo, il governo svizzero è formato da tutte le forze politiche senza scellerate svelte di campo.
    A decidere il svizzera sono i referendum, ma sono i parlamentari con le loro leggi a farli entrare in vigore.
    Anche una trasformazione del bicameralismo sul modello degli stati uniti potrebbe risolvere alcune problematiche presenti nel nostro bicameralismo perfetto.
    In quel caso ognuna delle due camere approva un testo che può anche essere differente, e poi una commissione bipartisan, che ascolti anche i proponenti originari di tale proposta, cerca una soluzione intermedia, nelle parti in cui vi sono differenze e al limite si potrebbe pensare di introdurre un apposito referendum per far decidere al popolo, nei casi in cui il tema sia particolarmente divisivo e nell’opzione numero uno si scrive la versione proposta da una camera e e poi la seconda scelta ,quella dell’altra camera.

     

    Se il bicameralismo subisse una modifica di questo tipo, ed il voto su questo punto della riforma costituzionale avesse una maggioranza qualificata, non vi sarebbe bisogno del referendum e si potrebbe invece fare un referendum sulla creazione di un senato delle regioni che abbia un sistema elettorale diverso da quello della camera.
    Ad esempio il senato delle regioni potrebbe avere tutti i seggi eletti con il maggioritario uninominale con un sistema di voto australiano e la camera potrebbe rimanere proporzionale.
    Questo perché a risolvere il problema insorto tra il testo votato da una camera ed il testo votato dall’altra potrebbe essere un referendum popolare, se la commissione bipartisan non trova un accordo.

     
  • giamps78 08:09 il 2 December, 2017 Permalink | Rispondi  

    Dalla pala eolica alla pala “acqua-ammoniaca” 

     

    in precedenza avevo parlato del solare termodinamico “verticale”, e di un suo possibile utilizzo associato ai sistemi idroelettrici.
    Ora invece vorrei soffermarmi sulla possibilità di creare sistemi molto più piccoli che risultano anch’essi tra loro associati e sfruttano anch’essi la forza di gravità per produrre energia.
    In questo caso si associa un comune sistema di raffreddamento ad ammoniaca e il principio di rotazione delle pale eoliche.
    In pratica, mentre nel solare termodinamico “verticale” si fa risalire al vapore il condotto per poi ottenere acqua calda che scendendo nuovamente crea energia idroelettrica, qui non c’è una turbina, c’è invece la rotazione della pala, dunque una risalita di poche decine di metri e subito dopo una discesa, poi una nuova risalita e così via, tanto rapida quanto più la pala compie la sua rotazione, che appunto rispetto al suo centro sale e scende.
    Un sistema di raffreddamento tra i più noti ed utilizzati in passato è quello che funziona con acqua ed ammoniaca.
    L’ammoniaca evaporando diventa più leggera dell’aria e il cambio di pressione permette il cambio di temperatura.
    Si ha cioè l’utilizzo di energia elettrica per creare tale raffreddamento.
    Quello che invece si cerca di ottenere con questo sistema non è il freddo? Ma l’energia elettrica prodotta dalla rotazione della pala.
    Semplicemente, basterà far cambiare stato e pressione al momento opportuno per creare un liquido pesante nella parte in cui la pala scende e un gas più leggero dell’aria poco prima che la pala cominci la normale risalita.
    Chiarisco che in questo caso non si parla ne di energia eolica ne di energia solare, anche se credo di ritenere che sia possibile pure l’utilizzo di quest’ultima tramite un concentratore solare per riuscire ad aumentarne il rendimento e creare un elevatissimo coefficiente di trasformazione tra energia solare ed energia elettrica sempre tramite la rotazione della pala.
    Chiaramente all’acqua e all’ammoniaca si possono sostituire alte gas più nobili, che ne migliorino il rendimento e l’efficacia.
    In pratica ogni pala avrebbe un circuito chiuso che segue la linea della pala stesa,ma in teoria potrebbe essere opportuno collegare le pale a due a due che si trovano tra loro in posizioni opposte collegandole con un solo circuito chiuso.

     
  • giamps78 07:23 il 1 December, 2017 Permalink | Rispondi  

    Autonomia di spesa di montecitorio serve unicamente per il suo funzionamento, non per farsi belli coi terremotati 

     

    La politica italiana non si smentisce mai.
    I deputati cercano di farsi belli  con i terremotati dicendo che gli 80 milioni risparmiati quest’anno saranno dati a loro.
    Peccato che le regole contabili stabilite dalla legge non lo consentano.
    Il bilancio della camera gode di una speciale legislazione che le dà autonomia di spesa che però deve riguardare solo il bilancio stesso ed il funzionamento dell’istituzione, e non sono permesse spese fuori budget.
    In altre parole, benché si parli di aiuto ai terremotati e non di mutande verdi, rimane comunque un comportamento vietato dalla legge, e quindi punibile.
    Non esiste che la camera si metta a fare lo stato nello stato, e creda che possa fare ciò che vuole se dei soldi sono risparmiati, cercando in questo caso di farsi bella sui terremotati.
    I soldi risparmiati sono fuori dal bilancio quindi fuori dalle regole speciali,oppure sono nel bilancio e sono utilizzati in modo improprio, non dunque per il funzionamento dell’istituzione.
    Solo tramite una legge dello possono essere dati ai terremotati.
    La camera dei deputati potrebbe essere denunciata perché sebbene abbia autonomia di spesa tali spese devono avere uno specifico uso, cioè il funzionamento dell’istituzione e non è questo il caso.
    È deprimente vedere come le camere che dovrebbero essere l’esempio di democrazia e del funzionamento della repubblica dando una pubblicità positiva , siano diventate un luogo lugubre, pieno di rappresentanti autonominati e autoeletti dove risulta sempre più difficile anche solo riuscire a far votare un singolo emendamento su leggi importanti quali decreti fiscali, leggi di bilancio o leggi elettorali, e che si cerchi di far vedere che l’istituzione sia ancora utile, non per la democrazia, ormai assente a causa dell’arroccamento del potere su ogni singolo scranno, ma perché vengono dati illegittimamente 80 milioni ai terremotati.
    Le camere non svolgono più la funzione per la quale sono state create e cioè rappresentanza di tutta la popolazione e confronto fra tutti i rappresentanti di tutto il popolo per cercare le soluzioni migliori, e cerca di ovviare a questo piccolissimo problema facendo quello che non dovrebbe fare.

     
c
scrivi un nuovo post
j
post successivo/commento successivo
k
post precedente/commento precedente
r
Rispondi
e
Modifica
o
mostra/nascondi commenti
t
torna a inizio pagina
l
vai all'accesso
h
mostra/nascondi aiuto
shift + esc
Annulla